Entra nel vivo la sfida per conquistare la vetta della coop Radio Taxi
Si rinnova il consiglio di amministrazione della cooperativa Radio Taxi Trieste, la più importante realtà di taxi del Triveneto nata nel 1975. I 230 soci - domani in prima convocazione e martedì in seconda - sono chiamati a votare il nuovo presidente e la squadra che lo affiancherà nei prossimi tre anni di mandato. Due le liste con 5 nominativi ciascuna che si candidano a guidare la cooperativa: quella capitanata dal presidente in carica Davide Secoli e che confermerebbe l’attuale cda, e quella invece dell’ex presidente Mauro De Tela, segretario di Uritaxi.
Negli ultimi anni il servizio taxi in provincia ha subìto una mini rivoluzione con l’introduzione di un sistema di ricerca satellitare e la parallela richiesta di un taxi attraverso una App che bypassa la classica telefonata allo 040.307730, storico numero di Radio Taxi che resta comunque il sistema più utilizzato per prenotare una macchina.
Le elezioni del nuovo cda si sarebbero dovute tenere in primavera, ma causa emergenza Covid le votazioni sono slittate. Il programma della lista che regge Secoli per i prossimi tre anni si propone di consolidare il binomio di evasione delle chiamate (chiamata telefonica e App), cercando di ridurre i tempi di attesa; il passaggio di tutti i clienti convenzionati sul sistema Stp che consente tra le varie cose di archiviare le ricevute cartacee. Altro obbiettivo del presidente uscente è cercare fondi per ristrutturare la sede di via Navali, rinnovare il parco macchine, gli strumenti tecnologici e informatici della cooperativa e per promuovere i servizi di Radio Taxi. «L’impegno – spiega Secoli – è anche quello di offrire servizi innovativi all’utenza come l’abbonamento per clienti privati, la possibilità di calcolare on-line il costo di una corsa o la possibilità di chiamare un taxi con Whatsapp. E poi una partecipazione più attiva dei soci anche attraverso videoconferenze, chat e aggiornamenti sui temi di materia fiscale».
Torna a candidarsi alla presidenza, forte della lunga esperienza, anche Mauro De Tela che contesta però il sistema delle liste bloccate. «Il nostro statuto non prevede il sistema delle liste, ma ci si è rifatti alle linee guida avanzate dalla Confcooperative: trovo più corretto che i soci votino i singoli candidati, e i 5 più votati compongano il cda». De Tela nel presentare il suo programma premette che «non si butta via nulla di quanto è stato fatto, ma propongo di proseguire con una maggior condivisione con i soci delle scelte che la Radio Taxi adotta». Per l’ex storico presidente servirebbe inoltre «sistemare il sistema Radio Taxi, trovando un miglior equilibrio tra il metodo di chiamata telefonico, e quello attraverso la App, lavorando quando è possibile con il classico sistema radio» e allargare il numero delle ditte private convenzionate. La categoria ha sofferto molto nel periodo del lockdown, e ora risente del calo dei turisti e delle trasferte di lavoro, compensati però dall’aumento delle chiamate da parte delle persone anziane. —
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