Ermetris ridà vita all’area del vecchio Cotonificio triestino

La nuova sede dell’azienda hi tech nei magazzini di Straccis Previste anche alcune assunzioni, 2 già nel corso dell’estate
Bumbaca Gorizia 04_06_2018 Straccis ex cotonificio ora Ermetris © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 04_06_2018 Straccis ex cotonificio ora Ermetris © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Era una delle tante aree dismesse della nostra città, in stato di abbandono da tempo e dal destino apparentemente segnato. Ma il degrado, stavolta, non l'ha vinta. Parliamo dell'area dei vecchi magazzini del Cotonificio triestino, accanto alla centrale idroelettrica al civico 9 di località Straccis, la cui storia ora si apre su un nuovo importante capitolo grazie all'investimento operato da una delle aziende goriziane più vivaci del momento, Ermetris, che ha completato i lavori per il recupero del vecchio capannone trasformandolo nel suo nuovo quartier generale in riva all'Isonzo.

Da magazzino del cotonificio, dunque, a fucina iper-tecnologica dove prendono vita soluzioni innovative progettate appositamente per il settore del trasporto ferroviario, con l'obiettivo di migliorarne sicurezza, comunicazione e confort di bordo. Fondata nel 2011 a Gorizia, Ermetris è riuscita a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mondo dei trasporti e ha continuato a crescere ogni anno con indici a doppia cifra. L'azienda aveva iniziato la propria attività all'interno dei capannoni dell'autoporto allora destinati alle start-up di TechnoArea. Nonostante Ermetris si rivolga al mercato globale con clienti anche in Canada, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia e Usa, il suo fondatore e amministratore Claudio Borrello ha voluto mantenere ben salde le radici goriziane e, davanti alla necessità di abbandonare gli spazi dell'autoporto, ha scelto di rimanere in città.

La nuova sede, oltre a restituire un pezzo di storia della sua tradizione industriale, è più grande, funzionale e operativa rispetto alla precedente. L'area si sviluppa su oltre 3 mila metri quadrati sui quali sorgono due capannoni. All'interno del più grande (circa 700 metri quadrati disposti su due livelli) trovano posto sia gli ambienti operativi e progettuali di Ermetris (ufficio tecnico e parte della produzione per l'assemblaggio delle componenti elettroniche), sia gli uffici della direzione, compresa una torre dove è stata ricavata una piccola foresteria per clienti o agenti che in futuro dovranno fermarsi più giorni. «Quando ho visto quest'area per la prima volta – ricorda Borrello – era completamente abbandonata, invasa dalla vegetazione, con gli stabili in decadenza e la presenza di amianto. Ma il fatto che fosse una testimonianza storica di un importante passato industriale che dava lavoro a oltre 2.000 persone mi ha spinto a fare tutte le verifiche necessarie e a progettare il suo recupero. In più, vicino scorre il fiume Isonzo, il simbolo del nostro territorio».

L'azienda goriziana ha acquisito l'area nel febbraio dell'anno scorso da una società immobiliare trentina, iniziando subito i lavori di ristrutturazione e bonifica. «Trattandosi di un'area inserita nel patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia – osserva Borrello – il progetto ha dovuto superare il vaglio della Regione. Nella fase progettuale abbiamo prestato attenzione alla salvaguardia di alcuni elementi architettonici e all'adozione di soluzioni ecosostenibili come il cappotto termico, l'isolamento del tetto, con la rimozione dell'eternit, e le pompe di calore».

Il trasferimento nel nuovo quartier generale è anche il momento per ampliare il team di Ermetris. Le prossime assunzioni, due probabilmente già nel corso dell'estate, arriveranno grazie al progetto Ermetris Academy, lanciato in collaborazione con l'Iti Galilei di Gorizia per offrire agli studenti un'opportunità di crescita e formazione. Progetto che fa da sfondo alle singole attività di scuola-lavoro, ma che soprattutto per gli studenti dell'ultimo anno che non intendono proseguire gli studi all'università, rappresenta un'occasione importante per entrare subito nel mondo del lavoro.

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