Esce fumo da un ufficio, palazzina evacuata

Uno studio professionale quasi completamente distrutto, sei persone leggermente intossicate, una quindicina di inquilini costretti a evacuare le abitazioni e a non rientrare prima di 24 ore.
È il bilancio del principio di incendio che si è verificatoieri poco prima delle otto al primo piano della palazzina del civico 2 di via Garibaldi a Monfalcone.
L’appartamento che ospita uno studio di commercialista è stato posto sotto sequestro. Aperta un’indagine per capire qual è stata la causa del principio dell’incendio. Secondo le prime risultanze il problema è stato causato dal surriscaldamento del condizionatore, lasciato acceso probabilmente dalla sera precedente. Quando l’impiegata ha aperto la porta dello studio è stata avvolta da un fumo denso e nero, che ha reso in poco tempo l’aria irrespirabile. Anche all’esterno, anche a decine di metri di distanza, si sentiva nitidamente l’odore acre provenire dalla palazzina. Gli inquilini sono corsi in strada comprensibilmente spaventati. Ma il pronto intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato il peggio. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 che ha prestato le prime cure ad alcune persone che avevano inalato il fumo pestilenziale. Una di queste persone è stata trasportata in codice verde al Pronto soccorso dove poi sono stati visitate altre cinque persone. Nessuna di esse desta preoccupazione.
Tecnicamente si è trattato di un principio d’incendio perché non ci si è trovati di fronti a un rogo vero e proprio. Ma nell’appartamento con le finestre chiuse il fuoco a bassa intensità ha provocato molti danni e ha sciolto parecchio materiale plastico. Di qui la tossicità del fumo e i provvedimenti adottati nei confronti degli inquilini a tutela della loro salute.
Per garantire il normale flusso del traffico è intervenuta anche una pattuglia della Polizia locale di Monfalcone. Le indagini vere e proprie sono invece stata assunte dai carabinieri della locale compagnia.
All’ora del fatto via Garibaldi era molto trafficata e non sono mancati i curiosi che hanno provocato rallentamenti allo scorrere dei mezzi.
Provati gli inquilini che si sono ritrovati in strada a interrogarsi su quanto era successo e sulle conseguenze che l’episodio avrebbe avuto.
Al Comune di Monfalcone non risultano essere pervenute richieste di provvedere all’alloggio di alcuno, come successo per esempio dopo l’incendio a un appartamento all’ultimo piano di una palazzina della Colonìa.
Saranno ora le indagini a stabilire quanto è successo. Al di là dell’eventuale aspetto penale il caso riguarderà soprattutto il contenzioso assicurativo. —
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