Evade dai domiciliari per vedere la figlia

Romeno residente nel Milanese bloccato dalla polizia prima del suo ingresso in Slovenia

Era agli arresti domiciliari a Bollate, centro del Milanese, dove risiedeva, ma la voglia di vedere la figlia nata da pochi mesi nel suo paese di origine, ha spinto il romeno Gabriel Mircea, di 25 anni, a evadere e raggiungere la Romania.

Il suo viaggio, a bordo di un furgone che stava trasportando altri connazionali, è finito domenica pomeriggio nella nostra città. Prima di entrare in Slovenia, nei pressi dell’ex valico di Sant’Andrea, il furgone è stato fermato da una pattuglia della polizia terrestre e agli agenti è bastato controllare i documenti per accorgersi che Mircea era ricercato per evasione dai domiciliari.

Al termine degli atti di rito il 25enne era stato associato alla locale carcere di via Barzellini. Ieri a mezzogiorno è comparso dinanzi al giudice monocratico Luca Marani per l’udienza di convalida dell’arresto e per il processo per direttissima. Il difensore del giovane romeno, l’avvocato Roberto Maniacco ha sollevato il conflitto di competenza territoriale sul quale si è detto d’accordo anche il pm Luigi Leghissa. L’evasione si sarebbe verificata a Bollate e quindi spetta al tribunale di Milano procedere nei confronti di Mircea.

Il giovane si trovava ai domiciliari per furto. Tre mesi fa la moglie, che era rimasta in Romani, gli aveva dato una figlia che Mircea aveva visto sola via Internet grazie a skape, Ma non gli bastava. Voleva anche abbracciarla, coccolarla come fanno tutti i papà e stare qualche giorno vicino alla moglie.

Per questo motivo aveva deciso di violare la custodia cautelare lasciando senza alcun eprmesso la sua abitazione di Bollate e salendo su uno dei tanti furgoni che quasi quotidianamente dall’Italia si recano in Romania. Viaggi che vengono comunque controllati in modo capillare dalla nostra polizia prima del loro ingresso in Slovenia.

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