Ex Colobini: tante idee, niente soldi

CORMONS. «Non appena avremo chiari i dettagli sul Patto di Stabilità regionale e capiremo quanti soldi avremo in cassa, destineremo un piccolo investimento all'avvio delle procedure per una nuova Agenda 21 riguardante la caserma di Brazzano».
Il sindaco Luciano Patat allontana così le nubi che si sono addensate da tempo sul futuro dell'ex sito militare della frazione cormonese, sul quale da tempo ormai non ci sono novità: e la decadenza intanto è l'unica padrona dell'area. «Le priorità al momento sono ovviamente per l'altra ex caserma presente sul territorio comunale, la Amadio - spiega Patat - ma il nostro obiettivo, non appena avremo il quadro economico completo delle nostre disponibilità susseguenti all'approvazione del Patto di Stabilità, è quello di partire con una nuova Agenda 21 riguardante l'ex caserma Colobini di Brazzano».
Il sito è ormai chiuso da una decina di anni e sta diventando pian piano preda del degrado: «Al momento non abbiamo un euro in cassa per investimenti di alcun tipo ma quando i soldi arriveranno destineremo una piccola quota per investire un professionista della redazione di un progetto di massima riguardante la caserma, sul quale poi costruirci sopra le proposte derivanti dai cittadini all'interno di Agenda 21. Un'altra strada potrebbe essere quella dei finanziamenti europei, ma in questo senso stiamo ancora attendendo lumi sul Pisus: è certo comunque che una parte dell'ex caserma dovrà essere venduta a privati, come successo per l'ex Amadio».
Patat conclude: «Abbiamo ricevuto la caserma in un momento storico sicuramente difficile e soldi per investimenti non ce ne sono al momento: dovremo aspettare maggiori certezze dalla Regione. La nostra volontà sarebbe anche quella di iniziare ad utilizzare almeno l'area verde interna, che pare essere ancora in buone condizioni: ma per qualsiasi passo in questo senso dobbiamo ancora aspettare. Purtroppo».
Matteo Femia
Riproduzione riservata © Il Piccolo








