Ex Pretura di Cormons: aperto il cantiere Ater per 13 alloggi popolari

Si conclude la lunga vicenda della riqualificazione dell’edificio Verrà mantenuta la facciata pensata dall’ingegner Fornasari

Matteo Femia / Cormons

Sono partiti i lavori di riqualificazione dell’ex Pretura, dove l’Ater realizzerà 13 alloggi destinati all’edilizia popolare. Il cantiere è stato aperto da pochi giorni, e con esso sono stati tolti per tutta la durata dei lavori otto dei dieci parcheggi lungo quel lato di via Sauro proprio per permettere agli operai di svolgere le proprie attività.

L’intervento costerà 2,25 milioni di euro: i tempi tecnici previsti per la completa realizzazione dell’opera sono di 540 giorni, al termine dei quali 13 famiglie troveranno finalmente un alloggio riducendo così il numero di persone nelle liste d’attesa.

Da un punto di vista tecnico è importante sottolineare come la facciata dell’edificio, realizzata dall’ingegner Fornasari, non verrà toccata. Il tema era stato ampiamente discusso per molto tempo. Il progetto di riqualificazione dell’ex pretura e catasto era nato ben otto anni fa e inizialmente si prospettava l’ipotesi che ci potesse essere una rivisitazione anche della facciata, soluzione che aveva provocato una levata di scudi dell’associazione Italia Nostra, che poi è stata accontentata.

A svolgere i lavori sarà l’azienda Secis di Marcon: saranno realizzati come detto 13 alloggi, di cui 11 con una sola camera da letto e 2 con la doppia camera. Possibile che al piano terra ci siano spazi a disposizione del Comune affinché siano destinati a sue necessità o all’ospitalità di associazioni locali. Non è stato ancora deciso quali saranno i criteri d’accesso. «Valuteremo assieme all’amministrazione comunale – aveva specificato nelle scorse settimane il direttore Alessandra Gargiulo – se utilizzare il bando esistente o se andare a crearne uno nuovo con maggiore attenzione a giovani coppie, anziani e categorie bisognose». L’amministrazione Felcaro vorrebbe dare la priorità a persone anziane e padri separati. Una certezza è che l’appartamento al piano terrà sarà destinato a una persona disabile. –

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