Ex pretura, via al recupero e l’Ater “salva” la facciata

/ Cormons
La facciata realizzata dall’ingegner Fornasari non verrà toccata. È una decisione che accontenterà qualcuno (l’associazione Italia Nostra sicuramente, visto che da anni si batteva proprio su questo tema) e scontenterà altri, ma è stata presa: i lavori di messa a nuovo dell’ex pretura e catasto, il cui via è stato dato ufficialmente ieri mattina, prevederanno dunque la stessa forma dell’edificio vista in via Sauro in questi decenni. La Secis di Marcon svolgerà l’intervento di riqualificazione per conto dell’’Ater, che realizzerà nella struttura, in stato di completo abbandono da troppo tempo, tredici alloggi di cui undici con una sola camera da letto e due con la doppia camera.
All’apertura del cantiere, ieri mattina, c’erano la direttrice dell’Ater, Alessandra Gargiulo, il presidente dello stesso ente, Fabio Russiani, e il sindaco di Cormons Roberto Felcaro, oltre ai tecnici dell’Ater, del Comune e della ditta che realizzerà fisicamente i lavori.
Tanta soddisfazione è stata manifestata da tutte le autorità, visto che il progetto di riqualificazione dell’ex pretura e catasto era nato ben otto anni fa e agli albori prevedeva una rivisitazione della facciata: ma le proteste di alcuni hanno convinto l’Ater a rivedere il progetto stesso. La struttura dunque non verrà cambiata, sarà solo ammodernata e messa in sicurezza realizzandovi internamente tredici appartamenti. Tempi previsti per la realizzazione: 540 giorni per un investimento complessivo di 2,25 milioni di euro.
«L’operazione riqualifica un’importante area della città – commenta il presidente dell’Ater Fabio Russiani – questi tredici alloggi andranno a soddisfare altrettante esigenze abitative: undici di essi saranno destinati a gruppi famigliari ristretti, da due persone al massimo. Gli altri due avranno metrature più ampie, adatte ad ospitare famiglie più numerose. È possibile inoltre che al piano terra della struttura ci saranno degli spazi lasciati a disposizione del Comune affinché siano destinati a sue necessità o all’ospitalità di associazioni locali. Quanto alla facciata, abbiamo accolto le istanze di Italia Nostra e altri soggetti che ci chiedevano di non andare a toccarla. Rimarranno quindi le linee studiate dall’ingegner Fornasari».
Il cantiere toglierà, per tutto il tempo necessario all’operazione, otto parcheggi dei dieci presenti di fronte all’ex pretura e catasto, proprio per permettere il posizionamento di tutta l’attrezzatura necessaria allo svolgimento dei lavori. «Quella al via è un’opera che Cormons attendeva da anni – sottolinea il sindaco Roberto Felcaro – e che ha un’importanza non solo sotto il profilo abitativo e di recupero di un’area in stato di abbandono da tempo, ma ha anche una valenza sanitaria, visto che in questo lasso di tempo il guano dei colombi la faceva da padrone sia internamente che esternamente al sito. In questo modo elimineremo anche questo problema. Siamo contenti perché finalmente la comunità potrà usufruire di questi spazi, dando risposte anche a delle famiglie che attendono un alloggio da tempo».
Non è stato ancora deciso quali saranno i criteri d’accesso: «Valuteremo assieme all’amministrazione comunale – ha specificato la dirigente Gargiulo – se utilizzare il bando esistente o se andare a crearne uno nuovo con maggiore attenzione a giovani coppie, anziani e categorie bisognose».
«La nostra desiderata – interviene il sindaco Felcaro – è quella di dare la priorità a persone anziane e padri separati». Di certo l’appartamento al piano terrà sarà destinato a un disabile . —
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