Export al 40% e occupazione pronta a salire a 86 addetti

Non solo investimenti nei macchinari, ma anche nuovi posti di lavoro. Il matrimonio tra Friulia e Biolab porterà in dote l’inserimento nell’organico dell’azienda goriziana di un nuovo export manager, figura da dedicare in via esclusiva allo sviluppo del mercato estero ed extra europeo, e all’apertura di 12 nuove posizioni. Così la squadra di Biolab, che oggi conta 63 dipendenti, raggiungerà entro il 2021 un totale di 86 addetti. Numeri che rispecchiano in maniera lineare non solo la crescita del settore bio e la formazione sempre più diffusa di una “cultura del biologico”, ma anche di un’offerta che, da parte di Biolab, è in continua crescita, fino al raggiungimento di un dato importante: il 2018 si è concluso con 9 milioni di pezzi prodotti in un anno. E a crescere, di conseguenza, è pure il fatturato, che lo scorso anno ha raggiunto gli 8,4 milioni di euro con un incremento dell’11 per cento rispetto al 2017, e un segmento sempre più significativo riservato all’esportazione, che rappresenta il 40 per cento del fatturato. Non è una scelta casuale, infatti, che per la sua ulteriore crescita Biolab abbia deciso di puntare proprio sull’export. Le nuove frontiere saranno quelle dei paesi al di fuori dell’Unione europea, Cina e Stati Uniti sono i mercati più appetibili, ma non mancheranno gli sviluppi anche all’interno del vecchio continente. Oggi l’azienda goriziana è presente nei mercati di 7 paesi, Spagna, Germania, Polonia, Danimarca, Ucraina, Irlanda e Slovenia, si prepara a debuttare in quelli di Francia e Inghilterra e a rafforzare la propria presenza tra gli scaffali degli store tedeschi. —

A. C.

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