Faceva prostituire una clandestina cinese arrestata una coppia di cinquantenni

Lui è goriziano, lei è una connazionale della vittima. Sequestrati oltre 10 mila euro in contanti, telefoni e agende



Facevano prostituire a ogni ora del giorno e della notte una giovane di nazionalità cinese in un appartamento del centro di Gorizia. Per questo un uomo e una donna sono finiti in manette. Si tratta di un cinquantatreenne goriziano e di una cinquantenne cinese. Per loro l’accusa è favoreggiamento e sfruttamento continuato della prostituzione e favoreggiamento alla permanenza clandestina della donna dedita al meretricio.

L’operazione di Guardia di Finanza e Polizia è nata dall’osservazione di uno strano e costante via vai nella poco frequentata via Maniacco e ha portato anche al sequestro di oltre 10 mila euro in contanti, ma anche di agende, di block-notes e di diversi telefoni cellulari.

Gli annunci venivano pubblicati su siti internet specializzati. L’immagine della ragazza costretta a prostituirsi dalla coppia era stata ritoccata e non sono per questo mancati i clienti che hanno lasciato lo squallido appartamento subito dopo essersi presentati all’appuntamento. Gli affari in ogni caso non mancavano. Gli investigatori hanno calcolato una media di visite che superava le dieci persone al giorno e un guadagno netto di 15 mila euro al mese. Nel corso del monitoraggio la donna cinse sfruttata ha lasciato l’appartamento di via Maniacco solo una volta. Lo ha fatto per andare al pronto soccorso insieme al cinquantaquattrenne goriziano. L’uomo - che viveva in un altro luogo - più volte ha trascorso la notte in quella casa. Che non fosse solo un cliente è apparso chiaro dal momento che usciva insieme all’altra cinese per svolgere piccole incombenze quali l’acquisto di ciboma anche per gettare i rifiuti.

Sulla base delle dichiarazioni di alcuni clienti intercettati e “intervistati” all’uscita dall’appartamento, l’indagine ha acclarato la condizione di sfruttamento della prostituta, comprovata dalla sua permanenza continua in una stanza di quella casa disposta su più livelli. All’uscita dall’appartamento dell’ennesimo cliente, i finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza e gli agenti della Squadra Mobile della Questura sono entrati in azione e hanno sorpreso le due donne cinesi trovando nel locale, con l’aiuto delle unità cinofile, i soldi frutto delle prestazioni.

In un’ulteriore perquisizione, quella nell’abitazione del goriziano, sono stati sequestrati 10.300 euro in banconote di varia pezzatura, 585 preservativi e la chiave della porta d’ingresso dell’appartamento “incriminato”.

Con l’arresto dei due responsabili, collocati ai domiciliari dopo la convalida da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Gorizia, si è quindi interrotto il flusso continuo di persone nell’abitazione di via Maniacco 7/B.

Considerata soggetto debole e vulnerabile, la cinese sfruttata è stata invece allontanata da Gorizia e accolta in una struttura protetta. —



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