Falso allarme-bomba in Cantiere

Fermato dai Cc il presunto autore di una telefonata che annunciava la presenza di 3 ordigni in fabbrica
Bonaventura Monfalcone-18.04.2013 Allarme bomba-Via IX giugno-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-18.04.2013 Allarme bomba-Via IX giugno-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Nuovo allarme-bomba a Monfalcone. Dopo i due finti ordigni trovati sotto la redazione del “Piccolo” e davanti alla filiale di via 9 Giugno della Carisparmio Fvg, l’altra sera attorno alle 23.10 una telefonata ai carabinieri ha denunciato la presenza di tre ordigni all’interno dello stabilimento Fincantieri a Panzano. Alle 23.40 due pattuglie dell’Arma si sono presentate ai cancelli per eseguire le verifiche del caso che non hanno fornito alcun esito. Non sono nemmeno stati convocati gli artificieri e l’attività nello stabilimento non ha subito alcuna interruzione, mantenendosi regolare.

In compenso i militari hanno individuato - come fa sapere la stessa Fincantieri - una persona sospetta che è stata fermata e condotta alla stazione di Ronchi dei Legionari dove è stata sottoposta a interrogatorio. Su questo aspetto della vicenda i carabinieri non hanno fornito ieri alcun dettaglio. Nè risulta al momento chiaro se tra la telefonata anonima per le “bombe” in Fincantieri e i due finti ordigni rinvenuti nella stessa mattinata nel centro di Monfalcone ci siano o meno delle correlazioni.

I carabinieri non hanno reso note nemmeno le modalità con cui l’uomo prelevato all’interno di Fincantieri, sia stato individuato anche se, si presume, a mettere i militari sulle sue tracce potrebbe essere stata una verifica dei tabulati telefonici. Non si può escludere che la telefonata anonima possa essere stata innescata dal clamore che la vicenda del ritrovamento dei due pacchi-bomba ha creato in città e non solo nella giornata di giovedì. La notizia, infatti, è stata ripresa da tutti i mezzi d’informazione - anche dai Gr nazionali - restando di pubblico dominio per tutta la giornata, non fosse altro che per il caos provocato in centro durante le operazioni di verifica sui finti ordigni con il blocco della circolazione su due assi viari importanti e di collegamento con le scuole proprio nelle ore di punta, cioè dalle 7 alle 9 del mattino.

Intanto hanno preso il via le indagini per cercare di identificare il responsabile dell’allarme-bomba del mattino, condotte parallelamente dalla polizia per il ritrovamento del pacco-bomba in via Fratelli Rosselli, e dai carabinieri, per quello in via 9 Giugno, coordinati dalla Dia di Trieste. Al momento gli investigatori stanno cercando di ottenere più indicazioni possibile dalle riprese dei sistemi di videosorveglianza privati e comunale. A poco sembra essere servito, al momento, l’unico impianto privato situato in via Fratelli Rosselli. Più indicazioni - da quanto è trapelato - sarebbero arrivate invece dalle telecamere della Carisparmio Fvg che potrebbero consentire agli inquirenti di ottenere un identikit della persona che ha lasciato il pacco-bomba davanti all’istituto bancario.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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