Famiglia bloccata nella notte tra i salti di roccia sulle Dolomiti: salvata da dieci volontari
I tre, triestini, avevano perso la traccia vicino alla Tacca del Cridola, sopra Lorenzago di Cadore. L’elicottero ha tentato invano di avvicinarsi, e i soccorritori sono partiti a piedi

Erano bloccati sui salti di roccia, nell’oscurità della notte sulle Dolomiti. Ci sono voluti dieci volontari del Soccorso alpini per aiutare una famiglia triestina, padre e due figli, lei di 23 e lui di 21 anni, che nella notte tra domenica e lunedì hanno perso la traccia nei dintorni del Bivacco Vaccari, a fianco della Tacca del Cridola, nel comune di Lorenzago di Cadore.
L'allarme era scattato alle 21.30 e, dalle coordinate Gps ricevute, si evinceva che i tre escursionisti dovessero trovarsi a fianco della Tacca del Cridola, dove erano arrivati smarrendo il sentiero e dove avevano deciso di fermarsi tra verticali salti di roccia, temendo di peggiorare la loro situazione con l'arrivo del buio.
Dieci volontari si sono quindi ritrovati sopra l'abitato di Lorenzago per avviare l'intervento di recupero, e da Treviso è decollato l’elisoccorso Leone, che ha tentato due volte di avvicinarsi, dovendo poi rinunciare. I soccorritori sono quindi partiti a piedi e una squadra veloce ha individuato e raggiunto i tre in un'ora e venti di marcia.
Dopo averli assistiti e rassicurati, i soccorritori hanno ripreso la via per rientrare con molta più calma, mantenendo il loro passo e supportandoli nei tratti più impegnativi. Arrivati al campo base in località Borbe, in prossimità del Passo della Mauria, padre e figli sono stati poi scortati fino all'ospedale di Pieve di Cadore per eventuali accertamenti.
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