«Fasiolo non getti discredito sulla nostra casa di riposo»

Bumbaca Gorizia 03.05.2016 Ospedale conf stampa Caso deceduta Pronto Soccorso © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 03.05.2016 Ospedale conf stampa Caso deceduta Pronto Soccorso © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

«Nell’arco di due mesi, la casa di riposo sarà inserita nel profilo A, ovvero con peculiarità adeguate ad ospitare persone non autosufficienti. Spiace davvero che una professionista della sanità come la consigliera comunale Adriana Fasiolo (che è medico di medicina generale e esponente di spicco della Fimmg, ndr) incorra in errori di valutazione, che denotano, ancora una volta, grave superficialità con il solo risultato di gettare discredito su strutture e servizi cittadini».

L’assessore al Welfare Silvana Romano torna sulla questione della casa di riposo “Angelo Culot” di Lucinico, specificatamente sull’assenza dell’aria condizionata nelle stanze e sull’inserimento dell’ospizio nel cosiddetto profilo B che implica tutta una serie di “ridimensiomamenti” per quanto riguarda l’offerta e i servizi al cittadino. «Come ho già spiegato sin dal primo momento sulle pagine de “Il Piccolo”, non c’è stata nessuna retrocessione, anzi – contrattacca l’esponente della giunta Ziberna - la nostra casa di riposo ha sempre avuto la classificazione B e proprio grazie ai lavori già svolti e quelli in fase di realizzazione, nell’arco di un paio di mesi passerà al livello A, ovvero con caratteristiche adeguate ad ospitare persone non autosufficienti. Già oggi abbiamo un’autorizzazione in deroga per 35 ospiti».

Continua Romano: «Il sistema di aerazione è assolutamente in regola con l’attuale normativa e nulla ha a che vedere con la classificazione e, quindi, la consigliera Fasiolo ha preso un granchio, forse mal consigliata. Un vero peccato: sarebbe stato sufficiente informarsi con gli uffici, sempre disponibili e, invece, si è preferito trarre in inganno nuovamente i cittadini gettando fango sulla casa di riposo appena ristrutturata. È davvero amaro lavorare tanto, insieme agli uffici comunali, per riqualificare e adeguare alle nuove esigenze sociali strutture come la casa di riposo, superando continui ostacoli e problemi e poi vedere un’affermazione falsa, che rischia di minare la fiducia della gente, buttata lì senza un minimo di approfondimento», la chiusura al veleno dell’assessore comunale al Welfare; Silvana Romano. —

Fra.Fa.

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