Fasiolo: «Per la Culot si prenda ad esempio l’ospizio di Cormons»
Non si è fatta attendere la controreplica del consigliere comunale (di Gorizia) Adriana Fasiolo all’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano. L’esponente del Pd tira in ballo la casa di riposo Rosa Mistica di Cormòns che dovrebbe essere, a sua detta, presa come «modello» per la “Angelo Culot” di Lucinico. Nodo del contendere: l’assenza dell’aria condizionata nelle stanze e la classificazione nel profilo B. «Una premessa: è compito dei consiglieri - sottolinea Fasiolo - comunicare le criticità rilevate o segnalate dai cittadini e porle quale argomento di interrogazione nella sezione dedicata in Consiglio comunale».
«Quanto da me segnalato, ovvero l’assenza di climatizzazione nelle stanze degli ospiti e l’attuale appartenenza della casa di riposo Culot al profilo B, con ciò che ne consegue, nasce da una diretta esperienza e, pertanto, era doveroso segnalarlo nella seduta consiliare, sia come componente del Consiglio Comunale, sia come medico. Qui non si tratta di scontri ideologici o di tendere una trappola all’assessore o di prendere granchi. Qui si tratta - sottolinea con forza Fasiolo - di segnalare alcune oggettive criticità tenendo conto dell’elevato numero di persone anziane nella nostra città che, come noto, è dopo Trieste quella con la più alta prevalenza di over 65. Essere riuscita a focalizzare l’attenzione su aspetti socio-assistenziali che stanno a cuore a tutti fa parte del compito di chi svolge il ruolo di consigliere e mi auguro inoltre che in un prossimo futuro si parli concretamente del centro diurno Alzheimer, nella casa di riposo Culot, considerato che la demenza colpisce il 20% degli ultraottantenni e che ad oggi non vi è nessun servizio in tal senso nel nostro comune».
Ma ecco il nodo: «Se l’assessore Romano equiparerà, come dice, entro due mesi la casa di riposo Culot alle altre strutture per non autosufficienti presenti sul nostro territorio, come quelle di Sereni Orizzonti o Rosa Mistica di Cormòns, ne avrà autorizzazione dall’Aas e se verrà installata l’aria condizionata anche nelle stanze di degenza, non potrò che essere più che soddisfatta. La garanzia che i cittadini più fragili della nostra città abbiano una sistemazione adeguata sarà attuata e così pure sarà raggiunto l’obiettivo e soprattutto sarà fatto l’interesse della collettività». —
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