Fedriga: «Aziende degli Stati Uniti interessate a investire nel porto di Trieste»

Lo ha affermato il presidente del Fvg in un’intervista su Radio 24. E sull’immigrazione ha precisato: «Mai parlato di muro, ma siamo disponibili alle barriere fisiche»
 
TRIESTE. «Tra gli investitori interessati al porto di Trieste ci sono anche aziende dagli Stati Uniti». Lo ha affermato il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, a 24Mattino su Radio 24, rispondendo a una domanda sul nuovo contratto di compravendita tra il governo ungherese e due soggetti privati, Teseco e Seastock.  «La pluralità degli investitori interessati al porto di Trieste - ha detto il governatore - è la più grande garanzia su rischi di svendita e monopoli».
 
«Siamo disponibili a utilizzare qualsiasi mezzo per contrastare l'entrata di irregolari, ma nessuno ha mai parlato di un muro su tutto il confine tra Italia e Slovenia». Così Fedriga, sempre a 24Mattino su Radio 24, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di costruire un muro lungo il confine del Fvg per bloccare l'ingresso di migranti via terra.
 
«Noi abbiamo detto - ha aggiunto Fedriga - che, se la situazione non si risolve, siamo disponibili anche a valutare delle barriere fisiche. Ci auguriamo di non metterle mai, ma se qualcuno non farà il suo dovere siamo disponibili a utilizzare qualsiasi mezzo».

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