Fedriga: "Le restrizioni non devono essere l'alternativa a un piano vaccinale di massa"
TRIESTE "A un anno da quando è iniziata la pandemia, penso sia inaccettabile - non soltanto a livello italiano, ma anche europeo - non essere partiti ancora con un piano vaccinale di massa. Abbiamo vaccinato case di riposo, personale sanitario, della scuola e delle forze dell’ordine, ma non basta: c'è ancora la fascia di popolazione degli over 65 che resta scoperta, e si tratta di persone spesso con patologie che richiedono i servizi ospedalieri. Chiediamo pertanto un cambio di passo netto sui vaccini a livello europeo, italiano e sul piano delle aziende: chi deve darci i vaccini ce li dia, ma è inaccettabile che l'alternativa ai vaccini possano essere sempre delle restrizioni". Lo ha affermato oggi, 3 marzo, il presidente della regione Fvg, Massimiliano Fedriga, al microfono di Andrea Lasorte. L'ARTICOLOVideo di Andrea Lasorte
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