Felcaro: «Il progetto di Isa fu approvato già da Patat»

/ Cormons

«Dal punto di vista igienico-sanitario la movimentazione di circa 9.500 metri cubi di rifiuti urbani in avanzato stato di degradazione pone delle notevoli criticità in ordine a odori e diffusione in atmosfera di agenti inquinanti che comporterebbero problemi sanitari specialmente a Borgnano». Il tema del discorso è la Collina Brandolin di Pecol dei Lupi, e a firmare questo documento, esprimendo «parere negativo all’istanza di cui all’oggetto» nonché «preoccupazione per la situazione ambientale e di salute pubblica rappresentata dall’impianto sollecitando il gestore a provvedere alle opere di bonifica del lotto 0 e al ripristino ambientale del resto dell'impianto secondo quanto la normativa vigente prevede» è l’allora sindaco Luciano Patat.

Era il 23 gennaio 2013 ed il documento in questione era l’istanza di riesame dell’Aia del 2009 relativa alla discarica alle porte di Cormons. La presa di posizione dell’allora primo cittadino, che di fatto dunque si opponeva all’ipotesi di movimentare la collina Brandolin per riempire il buco esistente nel sito poco distante da Borgnano, viene ora utilizzata dall’attuale sindaco Roberto Felcaro per evidenziare come la sua idea su Pecol sia dunque la medesima dell’amministrazione di centrosinistra nel 2013: «Esattamente come noi oggi, anche la giunta Patat otto anni fa aveva evidenziato la propria contrarietà allo spostamento di 9.500 metri cubi di rifiuti urbani dalla Collina Brandolin, evidenziando i “problemi sanitari” che questo gesto porterebbe con sé. L’allora assessore all’ambiente era Lucia Toros: la stessa Toros che oggi assieme alla sua collega di opposizione Elena Gasparin ci critica per volerci opporre all’ipotesi di movimentare la Collina Brandolin. È un’incongruenza enorme».

Felcaro aggiunge: «Sia chiaro: concordo con il mio predecessore - aggiunge Felcaro - e dinanzi all’amministratore giudiziario nei prossimi giorni porterò questa posizione comune, che ogni giunta, sia di centrosinistra che di centrodestra, ha manifestato in questi ultimi anni in piena ottica di continuità. Per questo motivo sposiamo il progetto di Isontina Ambiente: l’unica soluzione, condivisa anche da tutti i sindaci del territorio, per andare a rapida chiusura di Pecol è quella di portarvi dentro rifiuto secco residuo».

Il primo cittadino conclude: «Lascia sorpresi dover vedere come oggi Toros e Gasparin, che con Patat hanno condiviso un mandato amministrativo, abbiano completamente cambiato rotta e disatteso le indicazioni di sicurezza e responsabilità evidenziate dal mio predecessore, del quale appoggiavano la linea politica. E vista la creazione di un Comitato a supporto della loro posizione, siamo sorpresi anche di come nessuno, tra coloro che oggi protestano, allora non avesse avuto nulla da dire». —

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