Felcaro su Enologia: gli uffici sono liberi di affidare gli incarichi
Correttezza ed integrità dell’amministrazione come «presupposti imprescindibili, non soggetti ad alcun tipo di allusione». Il sindaco Roberto Felcaro difende la contestata decisione di affidare la perizia sull’ex Università allo studio tecnico del quale fa parte Gianni Mocchiutti, componente di maggioranza in commissione edilizia. «Gli uffici comunali sono liberi nella scelta dei professionisti da incaricare. Si tratta di una separazione netta tra politica e pubblica amministrazione, voluta dallo stesso legislatore». E cita un altro esempio: «L’anno scorso, per altri progetti, quello stesso organo tecnico incaricò un professionista candidatosi alle elezioni comunali nelle file di PpC, lo stesso partito di minoranza che oggi ironizza sulla questione. È davvero così clamoroso quindi che un Comune per queste procedure rispetti quanto imposto per legge, e cioè i principi di competenza e di alternanza? La reazione contraria dell’opposizione su questo lascia quantomeno interdetti. La verità è che la cosa da fastidio perché ci si sta impegnando, senza inutili proclami, per tentare di ridare un futuro all’immobile dell’ex Università, lasciato negli anni abbandonato e in preda ai vandali. Nessuno fa miracoli, ma lavorare per raggiungere risultati è il nostro obiettivo».
E mentre l’assessore Fabio Russiani accusa l’opposizione di aver fatto la “figura dei cioccolatai” sull’argomento, quest’ultima incalza: «Il problema è l’inopportunità della scelta dello studio di un componente di maggioranza in commissione edilizia: quanto al professionista candidatosi con noi, non fa più parte di PpC dal giorno successivo alle elezioni. La giunta prima sbandiera il recupero dell’immobile, poi chiede 70 mila euro per lo studio di fattibilità, poi vende: le opposizioni, trattandosi di un tema così importante, vanno coinvolte. No ad atti d’imperio di chi ha vinto con soli 40 voti di differenza. La questione sull’affidamento esterno non tocca la legalità, ma qualora dalla perizia risultasse una stima diversa rispetto al valore d’inventario fatto dagli uffici nel 2018, chi avrebbe ragione? È opportuno che chi ha un ruolo politico così importante come quello di rappresentare la maggioranza in commissione edilizia sia parte in causa nella stima di un bene comunale da alienare? Il dipendente scrive la determina, ma sta all’amministrazione entrare nel merito dell’opportunità o meno di una scelta».
E ancora: «PpC è l’erede politico di chi ha portato l’Università a Cormons. In questi due anni la giunta Felcaro non ha messo un chiodo per migliorare l’immobile: un sindaco che contesta le condizioni di una struttura che sta per vendere è come se dichiarasse che ha tenuto male un’auto che sta per mettere sul mercato. Le ombre le genera Felcaro non rispondendo a domande precise». –
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