Fermato al confine, finisce la fuga del chirurgo con la terza media

BELGRADO. Da cliniche private di élite al fermo di polizia in una stazione di frontiera, mentre lasciava la Romania sul treno Bucarest-Budapest. Sono i due estremi della parabola discendente del sedicente chirurgo Matthew Mode, in realtà il veneziano Matteo Politi, finto medico al centro di uno scandalo in Romania scoppiato dopo un’inchiesta giornalistica del tabloid Libertatea.
Il giornale, ricordiamo, ha svelato che Politi, in tasca un diploma di terza media, avrebbe operato come specialista di chirurgia plastica per oltre un anno in alcuni ospedali privati di punta a Bucarest, senza averne i titoli: un piano speculare a quello ordito dallo stesso nel 2010, in Italia.
Il fermo, ha reso noto ieri la Polizia di frontiera romena, è avvenuto al valico di Oradea durante un controllo su un convoglio in uscita dal Paese, grazie a «un avviso di allerta» per indagini in corso «per frode» sull’uomo. Il caso continua a tenere banco, in Romania. Sullo scandalo sono già partite inchieste interne nella Direzione della Sanità pubblica, mentre il ministro della Salute, Sorina Pintea, ha fatto capire ieri che l’emissione, il 23 marzo 2018, di uno dei documenti ufficiali concessi a Politi – che però non aveva tutte le autorizzazioni a esercitare a Bucarest – potrebbe essere stata facilitata da qualche mazzetta.

Ma si sta soprattutto cercando di comprendere se esistano casi simili, altri finti chirurghi dalla fama usurpata approdati in Romania nel settore sanitario privato, in pieno boom. Finti, ma credibili, almeno a parole. Politi aveva un eloquio «brillante» quando discuteva di medicina, ha assicurato la chirurga Adina Alberts, che ha denunciato il caso alle autorità rivelando però di aver avuto dubbi sul falso dottore vedendolo maneggiare una siringa. E anticipando che una paziente avrebbe avuto «complicazioni», dopo essere stata operata dal finto medico. «Non mi piace essere chiamato così», ha detto però Politi, assicurando di aver avuto le carte in regola, in Romania. Ha parlato in un intervento-lampo al telefono alla Tv romena martedì notte. Prima di eliminare ogni traccia dal profilo Facebook “Dr. Matthew Mode” e di essere fermato.
Ma il passato lo insegue. Nel 2010, l’uomo – sul curriculum vero un lavoro in un autonoleggio - fu denunciato per esercizio abusivo della professione dopo esser riuscito a inserirsi, con un’identità rubata, in ospedali tra Verona, Pordenone, Torino e Brescia e come medico estetico nel privato. L'anno successivo ha patteggiato davanti al Gip di Verona una pena di un anno e mezzo.
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