Fermi da 9 anni 516mila euro per infrastrutture industriali

MARIANO. L'investimento di 560mila euro per gli interventi di completamento della zona industriale e artigianale di Mariano. Di questo argomento se ne è parlato nell'ultimo Consiglio comunale. Sono ormai nove anni che l'amministrazione locale ha progettato questa opera pubblica. Era il 2006 quando la Camera di commercio di Gorizia aveva concesso un contributo di 516mila euro per la sistemazione del comprensorio industriale. A questa somma il Comune aveva aggiunto fondi propri di 50mila euro per un investimento complessivo di 560mila euro. Lavori programmati che non sono stati mai eseguiti. Le prospettive quando i lavori erano stati predisposti erano rosee perché all'inizio degli anni 2000 il comprensorio era ancora florido con numerose ditte in attività. Tutto è cambiato con la crisi economica che tra il 2008 e il 2010 ha fatto chiudere all'improvviso numerose fabbriche proprio nella zona dove era previsto l'intervento. Tra le imprese hanno cessato l'attività la Romita Zincatura, la Tomat Sedie,la F.lli Colautti, la F.LLi Sartori, la Delta Opel, la Citroen Sit, e la Marca Tre. Ulteriori complicazioni erano sorte per i lavori di realizzazione, durati tre anni, del metanodotto della Snam in prossimità del comprensorio e per l'introduzione del patto di stabilità. Così di anno in anno i lavori sono stati rinviati. Nel bilancio di previsione 2015 i 516mila euro di contributo sono solo una voce dell'esercizio finanziario. Un credito che il Comune otterrà dalla Cdc solo in caso di esecuzione dei lavori. Il sindaco, Cristina Visintin, durante il Consiglio ha sottolineato che c'è la volontà di predisporre un piano alternativo per cercare di venire incontro alle ditte artigianali e industriali sopravvissute e ancora attive cercando di utilizzare questi soldi completando altre infrastrutture rispetto a quelle previste dell'originario progetto. Fino a oggi però il Comune non ha avuto il via libera per questo piano di riserva.
Marco Silvestri
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