Fernetti, camion sul treno Liberata Riva Traiana

Decongestionare l’area di riva Traiana, ridurre l’attesa dei camionisti, rafforzare le misure di sicurezza, rimpinguare i bilanci dell’autoporto. Sono quattro obiettivi già raggiunti con il trasferimento della formazione e della partenza dei treni cosiddetti Ro-La (i camion salgono direttamente sui pianali dei vagoni) da Campo Marzio al Terminal intermodale di Fernetti. Si tratta del proseguimento dell’autostrada del mare tra la Turchia e Trieste che su rotaia (i camionisti scendono e si sistemano in una carrozza dello stesso convoglio) raggiunge poi Salisburgo con la possibilità di proseguire con un ulteriore treno fino in Germania. La fase di rodaggio si è conclusa positivamente e il nuovo servizio sarà illustrato dal presidente del Terminal, Giorgio Maranzana, domani agli organi di informazione, lunedì 22 agli operatori di Fernetti e martedì 23 a quelli del Friuli Venezia Giulia e dell’Austria. Per ora sono due le coppie di treni che partono e arrivano quotidianamente sette giorni alla settimana, ma presto potrebbe esserne aggiunta una terza e progettate ulteriori destinazioni dato il forte interesse che si sta riscontrando. Ogni treno trasporta 21 camion. Dalla parte finale delle Rive e dalle zone di riva Traiana e più in generale di Campo Marzio sono così spariti gli assembramenti di camion in attesa che talvolta si creavano con conseguenze sul traffico e sul decoro cittadino. I camion in arrivo dall’Austria fanno il chek-in per i traghetti all’autoporto e non scendono in città finché non viene dato loro il via libera. La partenza e l’arrivo del treno a Fernetti è possibile grazie al nuovo raccordo di binari con la rete internazionale creato un paio di anni fa con un finanziamento della Regione, il fatto che si superino i 5mila vagoni all’anno evita al Terminal l’obbligo di pagare a Rfi una tassa di 150mila euro all’anno. I vettori sono di Rail cargo Italia, proprietà delle ferrovie austriache e il servizio è svolto dalla società austriaca Okombi in collaborazione con la triestina Alpe Adria e con il terminalista Samer. «Il servizio ferroviario - commenta Giorgio Maranzana - dà valore aggiunto al Terminal permettendogli di fare un salto di qualità anche perché siamo già in contatto con importanti operatori internazionali per acquisire ulteriori traffici». Grazie a ciò Fernetti riuscirà a parare il colpo che deriverà dall’ingresso il primo luglio della Croazia nell’Unione europea che toglierà all’autoporto una fetta di camion eludendo il miglioramento che si sta registrando: nel primo trimestre 2013 infatti sono entrati in autoporto 35.311 automezzi con una crescita del 9% rispetto ai 32.394 del 2012.
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