Ferragosto ai Caregoni, l’appello ai diportisti: «rispettare l’ambiente»

L’iniziativa
Alla vigilia di Ferragosto, l’associazione Amici dei Caregoni guidata dal presidente Massimo Bruno, detta ai diportisti un codice di autoregolamentazione per rispettare le regole fondamentali nell’utilizzo della zona a mare, già teatro di diverse polemiche con Legambiente, essendo compresa nell’area della riserva naturale regionale della foce Isonzo. Una festa-ritrovo nella zona Caregoni al largo di Marina Julia, uno dei luoghi simboli del litorale monfalconese che non piace agli ambientalisti. «Come associazione – sottolinea Massimo Bruno – siamo per il divertimento, per l’utilizzo della zona ma con educazione e rispetto sia per gli altri che per l’ambiente. Siamo i primi a preoccuparci a difendere la natura. Ho già avuto modo di ricordarlo in altre occasioni – afferma ancora il presidente Bruno – che l’associazione è composta da tanta gente, ma non sono solo i nostri soci che frequentano, perché arriva gente anche dalla vicina Slovenia, Croazia e da tante altre parti. Noi trasmettiamo le regole sperando che vengano recepite, ma non tutti hanno la stessa sensibilità che hanno residenti. Siamo perciò per il divertimento perché quella di ferragosto è stata sempre una bella festa della comunità. Siamo sicuri che lo sarà anche questa volta come giusto che sia, ma sempre sotto il segno dell’educazione e del rispetto».
Attualmente l’associazione Amici dei Caregoni conta su due tipi di adesioni. C’è il gruppo Facebook al quale fino allo scorso anno erano iscritti già 1.250 persone, mentre i soci veri dell’associazione raggiungono quota 300.
A sostegno di questa linea di condotta si schiera il vicepresidente Stefano Brunetta il quale ha divulgato tramite i social un invito ufficiale di rispettare determinate raccomandazioni. «Siamo alla vigilia di Ferragosto – ricorda Brunetta – e in questo periodo si raggiunge la massima concentrazione dei natanti nel nostro golfo. Anche se siamo tutti marinai-pescatori e sappiamo comportarci in queste occasioni, ritengo giusto rammentare alcune cose perché ci potrebbero esserci dei controlli da parte delle forze dell’ordine, quindi verifichiamo che le dotazioni di sicurezza siano in regola. Per quanto riguarda la zona dei Caregoni ricordo che abbiamo conservato la nostra libertà di accesso nella zona, ma siamo sempre in un’area protetta e pertanto manteniamo un comportamento adeguato evitando di accedere alle barene sotto costa e di avere contatti con l’avifauna presente nella riserva. Ricordo infine che le immondizie si portano a casa e si raccolgono in mare anche quelle che non sono nostre e lasciate da altri».
Raccomandazioni ribadite anche dagli operatori dell’isola della Cona i quali ricordano che in estate il traffico di barche nelle vicinanze dell’area protetta è sostenuto ma occorre sempre rispettare le regole, «quindi non fare caos e non avvicinarsi troppo alle aree naturalistiche come indicato anche dai segnali». —
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