Festa al punto nascita Superati i 500 parti

Si tratta della soglia numerica minima annuale indicata dal ministero come garanzia per la madre e il figlio

Elisa Michellut / latisana

L’obiettivo è stato pienamente centrato. Il punto nascita di Latisana ha superato la soglia minima dei 500 parti, indicata dal ministero come condizione imprescindibile per garantire la sicurezza di madre e figlio, con venti giorni di anticipo rispetto al compimento del primo anno dalla riapertura, il 29 luglio: 239 parti nel 2019 e 262 nel 2020, per un totale di 501 bimbi nati. I numeri registrati rappresentano già un verdetto per chi, per anni, si è battuto a difesa della struttura. C’è grande soddisfazione tra il personale medico e infermieristico, che pensa con ottimismo al futuro. Non mancano le novità. Dopo lo stop a causa delle limitazioni legate al Covid-19, infatti, i papà possono tornare in sala parto per assistere alla nascita dei loro figli.

Dalla riapertura del punto nascita, il 29 luglio 2019, sono stati superati – in poco più di 11 mesi, venerdì 10 luglio – i 500 parti, soglia di sicurezza per tenere aperto. I neonati, peraltro, sono otto in più perché ci sono stati alcuni parti gemellari. «Una bella notizia – commentano dall’ospedale –, che ci riempie di soddisfazione e che ripaga tutti coloro che hanno lavorato molto per raggiungere questo obiettivo.

Un plauso va al personale del reparto di ostetricia e ginecologia di Latisana e anche di Palmanova, visto che facciamo parte di un’unica realtà. Per il futuro continueremo a garantire, visto che siamo una zona di confine, la massima sicurezza alle gestanti, che si sono redistribuite e che stanno dimostrando fiducia nei confronti della struttura, che continua a crescere, nonostante le innegabili difficoltà legate alla pandemia».

Intanto, nei mesi scorsi, sono stati anche attivati appositi percorsi dedicati e pianificati per garantire alle pazienti la massima sicurezza.

All’interno del reparto guidato dal primario Stefano Facchin, direttore di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Latisana-Palmanova, da una decina di giorni i papà possono nuovamente entrare per tutto il travaglio all’interno della sala parto per assistere alla nascita dei bimbi, dopo tre mesi di stop durante la fase più acuta dell’epidemia.

Resta l’obbligo di indossare tutti i dispositivi di protezione e di osservare i protocolli predisposti dall’azienda sanitaria.

Il sindaco di Latisana, Daniele Galizio, sottolinea che il dato di 500 parti in poco più di 11 mesi «conferma le ragioni che abbiamo sempre sostenuto per la riapertura del punto nascita di Latisana». Secondo il primo cittadino, ancora più confortanti sono i dati sugli accessi al reparto di pediatria, che si conferma un servizio essenziale per il territorio. «Va comunque considerato – aggiunge il sindaco – che l’indicatore non è completo in quanto non riguarda l’anno solare ma siamo fiduciosi che l’obiettivo dei 500 parti per l’anno 2020 sarà raggiunto al 31 dicembre. Continueremo a essere vicini a tutto il personale del nostro ospedale, che si conferma un’eccellenza a servizio di un territorio molto ampio, collocato in una zona di confine e che continua a esercitare una grande attrazione extra regionale». —

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