Festa del Ringraziamento a San Rocco

Avrà carattere provinciale e si svolgerà domenica. Anticipata a giovedì la celebrazione del quartiere
Bumbaca Gorizia 16.10.2012 San Rocco, 45 anniversario Don Ruggero - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 16.10.2012 San Rocco, 45 anniversario Don Ruggero - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Domenica la Festa del Ringraziamento provinciale farà tappa, per la prima volta, a Borgo San Rocco. Uno dei momenti più importanti dell'anno, per la comunità rurale, prenderà il via alle 10.30, con la messa cantata presieduta dall'Arcivescovo Redaelli e concelebrata da don Paolo Bonetti e dal “padrone di casa” don Ruggero Dipiazza, che sarà seguita poi dalla benedizione dei mezzi agricoli provenienti da tutta la provincia e dal grande pranzo comunitario sotto il tendone allestito al parco Baiamonti. L'evento eccezionale ha così suggerito alla parrocchia di San Rocco di anticipare le tradizionali iniziative legate alla celebrazione locale della Festa del Ringraziamento, ovvero la presentazione della rivista “Borc San Roc” e la consegna del Premio San Rocco. Si svolgeranno entrambe nel pomeriggio di giovedì 12 novembre, nella Sala Incontro della parrocchia. Per primo, alle 17, sarà presentato il 27° numero della rivista edita dal Centro Tradizioni (con il direttore Vanni Feresin e la presidente del Centro Laura Madriz ci sarà quest'anno Marco Plesnicar), mentre a seguire verrà consegnato al direttore della Biblioteca Statale Isontina Marco Menato il 42° premio San Rocco. A chiudere, festa e rinfresco con i cibi della tradizione. Menato, che sarà introdotto dal docente universitario Silvio Cumpeta, riceve il riconoscimento “per aver valorizzato e salvaguardato con competenza e professionalità il patrimonio documentario e bibliotecario nei vent'anni di servizio a Gorizia e alla cultura”, come recita la motivazione ufficiale. Tornando invece al 27° “Borco San Roc”, l'edizione 2015 presenta diverse novità sia formali che sostanziali. Cambia ad esempio la veste grafica. Se negli ultimi anni aveva prevalso il minimalismo, ora c'è più spazio ad arte e creatività. Così copertina, illustrazioni e capolettere dei titoli sono stati realizzati ad un'artista cervignaese, Aretha Battistutta, che ha rielaborato al computer con una tecnica particolare e suggestiva alcune foto antiche di scorci del borgo. Insomma, Borc San Roc diventa ancor di più preziosa pubblicazione da conservare e collezionare. Dal punto di vista sostanziale, poi cambia la suddivisione delle confermate 96 pagine di articoli e approfondimenti, con l'introduzione di quattro macro aree: Diari, Cronache, Ricerca storica e Arte e musica. Tra le “chicche” una riscoperta della figura dell'artista goriziano Clemente Del Neri, una rilettura della Grande Guerra a Gorizia attraverso i registri parrocchiali curata da Mauro Ungaro, o un pezzo inedito sulle origini dell'istituto sordomuti di Gorizia. Resta infine il legame indissolubile con la lingua friulana, tanto nella numerazione delle pagine e nei cappelli introduttivi degli articoli, quando nell'inedita lirica di Celso Macor che arricchisce il “Borc San Roc” 2015.

Marco Bisiach

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