Fi sulla polizia locale: rapporti problematici con le parti economiche

/ LATISANA

«Rapporti problematici» fra polizia locale e categorie economiche. Visite ispettive particolarmente fiscali «da assumere un sapore vagamente intimidatorio». Eventi «spiacevoli e ingiusti» che richiedono un confronto in consiglio comunale per capire se siano proprio queste le direttive che l’amministrazione ha dato alla polizia locale.

È un clima da nervi molto tesi quello che riferisce il consigliere comunale Enrico De Marchi (Forza Italia) nelle righe di un’interpellanza, «un’iniziativa – ci tiene a sottolineare il consigliere – intrapresa per consentire alle categorie di avere voce in consiglio comunale, l’organo di indirizzo per tutti i dipendenti comunali, nessuno escluso. Con la convinzione che quanto capitato non debba ripetersi».

Cos’è accaduto il consigliere lo relaziona in un documento allegato all’interpellanza, nel quale racconta di diversi controlli, alcuni avvenuti per strada, altri nelle sedi delle aziende agricole, tutti mirati a sequestrare mezzi e relativi documenti. Trattori e rimorchi che hanno fra i 30 e 40 anni d’età, adatti alla circolazione su strada, ma ovviamente con targhe e documenti «dell’epoca».

In particolare le targhe, ancora quelle a fondo opaco quindi non rifrangenti, sono l’oggetto della contestazione da parte della polizia locale, con conseguenti sanzione amministrativa e il ben più grave fermo del mezzo per dieci giorni e quindi l’impossibilità di lavorare per tale periodo, oltre all’obbligo di sostituire la targa, operazione che purtroppo comporta per i possessori dei mezzi la necessità di denunciando presso un organo di polizia di averla smarrita, cosa non vera.

Sono controlli che, secondo De Marchi, hanno amareggiato le categorie, «considerando anche il periodo economicamente difficile nel quale sono state praticate (fra aprile e maggio) e sia perché effettuate nei confronti di categorie che hanno sempre cercato di essere collaborative».

Nel riferire un tanto De Marchi parla di «incomprensioni e comportamenti non sempre collaborativi», episodi che hanno dato l’impressione di «ricercare la punizione delle infrazioni prima della necessaria ricercare della prevenzione».

Secondo il consigliere un confronto in consiglio comunale è quanto mai urgente e necessario, per un chiarimento anche sulle direttive future che si intende fornire al Comando di Polizia Locale, ormai inquadrato in un contesto intercomunale. —

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