Fiamme gialle e agenti scoprono 3 lavoratori in nero nelle attività del centro

Bonaventura Monfalcone-24.08.2018 Vigili urbani-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-24.08.2018 Vigili urbani-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Scoperti tre lavoratori in nero – un’italiana, un albanese e un bengalese – in altrettanti esercizi a Monfalcone. Ai datori, tutti di origine extracomunitaria, sono state inflitte sanzioni per un totale di 9.900 euro. L’individuazione è frutto del lavoro congiunto di Guardia di finanza e Polizia locale, messo in atto negli ultimi 60 giorni.

A prescindere dai casi recenti dal 2018, proprio a seguito del rafforzamento dei controlli sul rispetto dei regolamenti vigenti nei locali commerciali attivi in città, si è intensificata infatti la collaborazione tra il comando di via Rosselli e la compagnia di via Boito. Nello specifico gli agenti della Municipale hanno incrociato i dati acquisiti nel corso di numerosi sopralluoghi effettuati su negozi ed esercizi, sottoponendo allo screening delle Fiamme gialle i gestori identificati. L’attenzione si è focalizzata sulla posizione dei relativi lavoratori, in una costante opera di monitoraggio e contrasto al lavoro nero, che crea concorrenza sleale e non tutela chi è al servizio di imprese.

Tre, dunque, nel passato bimestre le situazioni riscontrate in palese violazione della normativa sull’assunzione dei dipendenti. Un primo controllo è avvenuto in un salone di acconciature in via Duca d’Aosta, gestito da un cittadino di nazionalità cinese. «È stato accertato – così il comando di via Rosselli – che il titolare dell’attività aveva posto alle sue dipendenze un’italiana senza averne regolarizzata la presenza». Per questo è stato sanzionato dalla Gdf per un importo di 3.300 euro. Per evitare l’aumento dell’esborso previsto dalla legge, il parrucchiere ha altresì proceduto all’assunzione a tempo indeterminato della dipendente. Lo stesso ha fatto un altro esperto in acconciature, un marocchino che gestiva un salone in via Romana, pure sanzionato per la medesima somma. Qui «è stato verificato che poneva alle sue dipendenze un cittadino albanese con il permesso di soggiorno scaduto e non ancora rinnovato senza averne regolarizzata la posizione». Infine il controllo commerciale in un esercizio di vicinato di via Sant’Ambrogio, condotto da un bengalese: «È stato appuratato – sempre la Municipale – che dava lavoro a un connazionale senza la regolarizzazione della presenza». Ancora 3.300 euro di sanzione, seguita dall’assunzione del dipendente per dribblare salassi. I controlli di Fiamme gialle e Polizia locale proseguiranno «al fine di tutelare le imprese che rispettano le regole» e a contrasto della concorrenza sleale. –

T. C.

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