Fiamme in casa, 46enne resta ustionato

Probabilmente si è addormentato con una sigaretta in bocca. Ricoverato a Cattinara. Via Carducci chiusa al traffico
Di Francesco Fain
Bumbaca Gorizia 29.04.2013 Incendio via Carducci - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 29.04.2013 Incendio via Carducci - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Era disteso a letto. Stava fumando una sigaretta. E pare che proprio in quei frangenti si sia fatalmente addormentato. Il mozzicone gli è caduto addosso e, in pochi secondi, sono divampate le fiamme: il fuoco ha trovato facile esca nei vestiti e nel materasso.

Sì, sarebbero queste le cause dell’incendio scoppiato nel primo pomeriggio di ieri in un appartamento di via Carducci, nello stesso stabile che ospita la storica farmacia “Al moro”. Fondamentale è stata la tempestività dei vigili del fuoco del comando provinciale di via Diacono, allertati dal proprietario del bar che si trova proprio di fronte all’edificio (ne parliamo più diffusamente nell’articolo in basso). Dalla finestra si levava una densa colonna di fumo.

I pompieri, accorsi in forze, hanno subito spento le fiamme, evitando conseguenze peggiori. All’interno dell’abitazione c’era Marino Davoli, 46 anni, un uomo molto conosciuto nel quartiere e che pare stesse attraversando un momento particolarmente negativo sotto il profilo psicologico. Ha rimediato forti ustioni alle gambe: traumi che hanno spinto gli operatori del 118 a trasportarlo all’ospedale di Cattinara a Trieste con il codice giallo che connota i casi mediamente critici con presenza di rischio evolutivo. Le sue condizioni sarebbero, dunque, gravi ma non tali da metterne in pericolo la vita. Arrivano conferme in questo senso anche da parte della polizia che è intervenuta con gli uomini della squadra mobile.

Nell’incendio è andata distrutta la camera da letto mentre le pareti sono state tutte annerite dal fumo. «Escludiamo la responsabilità di terzi. È stato un incidente», fa sapere la polizia, alla quale sono affidate le indagini. Sul posto è arrivata anche la Scientifica. L’ipotesi più probabile, come detto, è che tutto sia scaturito da un mozzicone di sigaretta ma, in serata, i vigili del fuoco non escludevano neppure che l’incendio potesse essersi originato dal corto circuito di una vecchia radio: tutte circostanze che saranno oggetto di indagine e approfondimento nei prossimi giorni. Soltanto allòra si avrà un quadro completo dell’accaduto: resta, lo ribadiamo, il fatto che non c’è stato l’intervento di terzi.

Davoli viveva da solo in quell’appartamento. Qualche anno fa aveva perso la nonna che era stata una presenza molto importante nella sua vita. «Ha i suoi problemi ma è una persona tranquilla, non molesta. Qui, lo conoscono davvero in tanti», una delle tante testimonianze spontanee raccolte ieri pomeriggio in via Carducci.

Per parecchi minuti, l’arteria (la vecchia “strada del commercio”) è rimasta interdetta al traffico: ciò per consentire l’agevole intervento dei vigili del fuoco che sono accorsi con un’autobotte e un’autoscala. Le auto provenienti da piazza Vittoria sono state fatte deviare lungo via Seminario: quelle provienienti dalla zona nord della città verso Largo Pacassi e, quindi, via Italico Brass.

Sul posto si è subito formato un capannello di curiosi, tenuti a debita distanza dalla polizia che ha steso anche il fettucciato. Ci sono voluti parecchi minuti perché il forte e acre odore del fumo si dileguasse.

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