Fianona 3, l’Ue dà lo stop al contratto

L’intesa fra Hep e Marubeni violerebbe la normativa sulla libertà di mercato. Il ministro: Bruxelles non può fermarci
La vecchia centrale di Fianona
La vecchia centrale di Fianona

POLA La Commissione europea ha bocciato il contratto di costruzione della nuova centrale elettrica a carbone Fianona 3 tra l'azienda elettrica di stato Hep e la compagnia giapponese Marubeni, scelta tramite concorso internazionale. Lo rendono noto fonti attendibili, ma non ancora ufficiali. In base allo stop comunque il documento non potrà essere firmato fino a che non verrà adeguato alle norme e agli standard europei.

L’Europa blocca la centrale Fianona 3
La centrale di Fianona

Quali i motivi del disco rosso da Bruxelles? Secondo la proposta del contratto cosiddetto Ppa (Power purchase agreement) l'azienda elettrica di stato croata acquisterà per un periodo di lungo termine la metà dell'energia elettrica prodotta dalla futura centrale, il che è in contrasto con il Terzo pacchetto energetico comunitario.

Quest'ultimo stabilisce che all'interno dell' Unione europea gli acquirenti possono liberamente scegliere il fornitore dell'energia elettrica. Dunque in sostanza Bruxelles stabilisce la libertà di mercato anche in questo settore, libertà che invece nel caso specifico non verrebbe rispettata visto che la Hep avrebbe garantito il monopolio sulla corrente erogata dalla Fianona 3.

Centrale a carbone di Fianona tensione fra Hep e giapponesi
due foto di Fianona e una della caserma di Pulac per Sabatti

Alla domanda avanzata dalla stampa sulla conferma o meno della notizia, la Hep non ha fornito una risposta precisa limitandosi a sottolineare la buona collaborazione con la Commissione europea e con la sua Direzione generale per la competitività del mercato.

Sul tema è stato interpellato anche il ministro dell'Economia Ivan Vrdoljak. «Sul mio tavolo finora non è giunto niente di ufficiale», ha detto aggiungendo che in ogni caso «la centrale a carbone verrà costruita. Alla fin fine» - così Vrdoljak - «Bruxelles non può impedirci di realizzare il progetto».

Rimane comunque il fatto che il contratto tra la Hep e la Marubeni avrebbe dovuto essere stipulato da tanto tempo e che finora la firma è stata sempre rinviata. E visto come si stanno mettendo le cose, sembra che non se ne farà niente prima del 2016. Qualcuno addirittura ritiene che il progetto rimarrà per sempre nel cassetto, considerata la politica sempre più rigorosa e restrittiva a livello mondiale in fatto di emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. Dalla ciminiera della Fianona 3 ne uscirebbero almeno 300 tonnellate all'ora.

Il referendum su Fianona 3: chi ha votato ha detto “no”

Ricordiamo che il valore della nuova centrale è di circa un miliardo di euro, di cui la maggior parte versata dalla Marubeni. La potenza della struttura è prevista in 500 Megawatt, quanto ai tempi di costruzione si prevedono 4 anni e mezzo. Fino a qualche tempo fa si parlava della sua inaugurazione entro il 2019, ma vista la situazione difficilmente il termine verrà rispettato.

La centrale Fianona 3 - nelle intenzioni di Zagabria - dovrebbe sostituire la Fianona 1 di 125 Megawatt, entrata in funzione negli anni Settanta dello scorso secolo e ormai ridotta a una caffettiera fumante che verrà ben presto smantellata.

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