Fiume, lo scalo container segna un nuovo record: 146 mila Teu in sei mesi
/ fiume
È uno dei pochi segmenti dell’economia fiumana a funzionare in tempi di coronavirus, stabilendo risultati da incorniciare. Lo scalo contenitori in Brajdica, l’unico al momento a Fiume, ha registrato nei primi sei mesi dell’anno la movimentazione di 146 mila Teu, superando di 12 punti percentuali e mezzo la cifra (130 mila) rilevata il primo semestre dell’anno scorso. Emmanuel Papagiannakis, direttore generale dell’azienda concessionaria del terminal, la Jadranska vrata (Porta dell’Adriatico), si è detto molto ottimista per quanto potrebbe verificarsi negli ultimi quattro mesi dell’anno: «I segnali sono più che positivi e non ci stupirebbe che alla fine del 2020 il terminal in Brajdica possa superare di slancio la barriera, cosiddetta magica, dei 300 mila Teu, registrando il nuovo primato. Inoltre i container in arrivo e partenza hanno dovuto fare i conti con i lavori di miglioria della stazione ferroviaria in Brajdica». Papagiannakis ha ricordato che fino a 3/4 anni fa, la gran parte dei contenitori veniva movimentata grazie ad automezzi pesanti, mentre la liberalizzazione dei trasporti ha favorito i servizi su rotaia. La scelta ha favorito specialmente le imprese private e ha fatto breccia nel mercato ungherese, dove negli ultimi due anni si è verificato un robusto aumento di carichi.
Proprio in questi giorni è stato portato a compimento l’opera di ammodernamento della rete ferroviaria e della sua infrastruttura, lavori cominciati nel 2018 e che hanno causato notevoli disagi ai fiumani e ai turisti in transito lungo il centro cittadino, attraversato quotidianamente da convogli. Finalmente l’area in Riva non avrà più a che fare con i treni container. Il progetto, che ha riguardato il rifacimento della stazione ferroviaria in Brajdica e dei binari esistenti (più altri quattro binari ex novo), come pure il posizionamento degli strumenti di telecomunicazione e della segnaletica luminosa, è venuto a costare 35 milioni e 600 mila euro. Di questa somma, l’85% è stato assicurato dall’Unione europea, mentre il restante 15% è spettato al bilancio statale croato.
La nuova infrastruttura sarà di straordinaria importanza per il trasporto ferroviario dei container in quanto potrà ospitare un maggior numero di treni in arrivo e partenza. A migliorare i trasporti container in Brajdica sarà pure l’aumento del pescaggio, che sarà portato a più di 14 metri e mezzo e lungo tutta la banchina operativa, che ha una lunghezza di 428 metri. —
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