Flop della raccolta differenziata Arriva il nuovo sistema ibrido

Alla fine dell’estate al cassonetto stradale sarà affiancato il porta a porta L’assessore Petenel: «I dati sono preoccupanti, anche per le tasche dei cittadini»



. I dati parlano chiaro e non sono positivi. Nel capoluogo della Bassa friulana la raccolta differenziata è ferma al palo e l’amministrazione corre ai ripari. Il Comune, assieme a Net, il gestore della raccolta dei rifiuti, è pronto a far partire un nuovo sistema differenziato misto tra cassonetto stradale e porta a porta.

Alla fine dell’estate, annuncia il sindaco di Cervignano, Gianluigi Savino, il nuovo sistema sarà portato all’esame della commissione comunale all’ambiente. Si passerà dal cassonetto di prossimità, oggi in uso, a un sistema ibrido (cassonetto e raccolta porta a porta). L’assessore all’ambiente, Loris Petenel, spiega: «Il valore raggiunto l’anno scorso, che non si discosta da quelli precedenti, è un preoccupante 55 per cento, un dato che non fa bene all’ambiente e alle tasche dei cittadini. Capovolgendo il dato si evidenzia che il 45 per cento, quasi la metà del rifiuto, viene destinato all’indifferenziato e quindi indirizzato a uno smaltimento in discarica, il processo più costoso secondo solo ai rifiuti di tipo speciale». La raccolta differenziata, carente nella quantità, risulta deficitaria anche nella qualità. La plastica, in particolare, viene differenziata in modo improprio. «Pur essendo in plastica, i rifiuti non sempre sono recuperabili per la composizione del materiale, per esempio vasi per le piante, imbuti, spazzolini da denti, penne a sfera, pettini, posate monouso o teli. Questi sono solo alcuni esempi di oggetti che non vanno assolutamente conferiti assieme agli imballaggi ma che ritroviamo in quantità nel cassonetto di colore giallo. Si tratta – aggiunge Loris Petenel – di rifiuti con una plastica che va smaltita come indifferenziata utilizzando il cassonetto di colore viola».

Le tante campagne informative messe in campo nel corso degli anni, l’ultima nel 2015, chiarisce l’amministrazione, erano riusciste a migliorare la raccolta differenziata ma solo per un paio di punti percentuali e con un effetto di breve durata. «Campagne informative, l’aggiunta di cassonetti oppure l’abbandono di rifiuti – aggiunge l’assessore competente – sono argomenti divenuti ormai quotidiani. Sono oneri, è bene ricordarlo, che si riflettono sulla bolletta, investimenti che risultano nulli senza una vera compartecipazione da parte dei cittadini cervignanesi».

Il 2019, fa notare il Comune, segna un aumento dei costi. «La maggiore capillarità del servizio non ha contribuito a dare un risultato in qualità e quantità – le parole dell’amministrazione – Serve un cambio di passo che ci consenta di raggiungere percentuali più adeguate nella filiera del riciclo, un aspetto importantissimo per l’ambiente e anche per contenere i costi. Con il gestore della raccolta dei rifiuti, la Net, ci stiamo confrontando per importanti cambiamenti. Stiamo pensando – conferma l’assessore – a un sistema differenziato fra cassonetto stradale e porta a porta. Alla fine dell’estate sarà portato all’esame della commissione comunale all’ambiente».

Per eventuali informazioni su come smaltire correttamente i rifiuti, i cittadini possono rivolgersi al centralino oppure consultare il sito della Net.

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