Focus sul dialogo tra arte e scienza 32 appuntamenti di In/Visible cities

il programma
Presentazione ufficiale insolita, nei giorni scorsi nel Parco Piuma sulle rive dell’Isonzo, per In/Visibles cities, festival d’arte e multimedialità alla sua quinta edizione. Dopo la performance collettiva dell’artista Isabella Pers la rassegna promossa dall’associazione 47/04, già iniziata con alcuni seminari, si apre al pubblico con tanti eventi concentrati tra giovedì e lunedì prossimo soprattutto a Gorizia. A legarli sarà un focus sul dialogo tra arte e scienza, tema scelto in occasione del 500° anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci. In tutto 32 appuntamenti, tra performance, seminari, residenze artistiche, installazioni e spettacoli, concentrati nella nostra città ma con un’intera giornata (lunedì 15 luglio) anche a Gradisca d’Isonzo.
Domani, invece, la rassegna è a Trieste, con il seminario Arti e scienze nell’era post-accademica al Teatro Miela (alle 9. 30). Alessandro Cattunar, direttore del Festival, durante la sua presentazione ha annunciato: «Sono molto orgoglioso in particolare delle residenze artistiche che siamo riusciti a proporre. Per 10 giorni 10 artisti di rilievo nazionale e internazionale lavoreranno a Gorizia per sviluppare nuovi progetti. Credo sia fondamentale, da un lato, dare ad attori e registi spazi e tempi per creare le loro opere; dall’altro, penso sia importante per la città di Gorizia iniziare ad essere individuata come punto di riferimento in questo ambito».
A sostenere la manifestazione anche il Comune, per il quale c’era l’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti a lodare In\Visible Cities in quanto «rappresenta un unicum di cui siamo orgogliosi, in quanto favorisce la sperimentazione e l’innovazione in ambito artistico e offre una grande apertura internazionale». Il festival, curato in collaborazione con Css – Teatro stabile di innovazione del Fvg, giovedì alle 18. 30 parte dal Museo di Santa Chiara con la compagnia exvUoto teatro per percorrere la città e ottenere una Mappatura emotiva di un territorio. Alle 19. 30 ci si sposta al Wine bar in piazza Vittoria per un aperitivo e un colloquio di ricerca prima della performance Cabe. A Vhs Elegy di e con Giulia Bean. Dalle 21 alle 22. 30 nella stessa piazza ma anche al Museo di Santa Chiara serata di presentazione e fruizione delle installazioni interattive e multimediali presenti.
Venerdì ci si sposta in piazza Transalpina dove alle 19 ci sarà la performance partecipativa Ti voglio un bene pubblico di Elisabetta Consonni, un gioco urbano che riflette su infrastrutture di divisione quali cancelli, muri e recinti. Alle 21 al Teatro Verdi invece ci sarà uno degli spettacoli più curiosi della rassegna: Gigasuite, opera di Claudio Prati e Ariella Vidach per violoncello, danzatrice e robot. Sabato 13 luglio ci sono tanti seminari, ma anche una visita guidatacon aperitivo alle 18 al Museo Santa Chiara, dove alle 21 seguirà una performance interattiva sull’intelligenza artificiale del collettivo AjaRiot. Domenica alle 19 al Museo di Santa Chiara si ripropone la performance di Giulia Bean. —
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