Fontana dei Quattro Continenti ingabbiata per il via al restauro

Priorità immediate: lavaggio del monumento e restauro dell’angelo, ferito a colpi di tubo da un neurolabile nell’ottobre del 2015. I lavori inizieranno oggi o al massimo domani, una volta che il cantiere, predisposto fin da ieri, potrà ospitare l’équipe guidata da Giovanna Nevyjel, incaricata di procedere al restyling della fontana dei Quattro Continenti (che non riavrà l’acqua), davanti al palazzo comunale.
L’intervento si colloca all’interno di un programma di restauro mirato a rimettere in forma le principali fontane cittadine: il Comune - aveva comunicato l’assessore Elisa Lodi - investe 150 mila euro, dopo i Quattro Continenti si procederà con il Nettuno e il Tritone, mentre le fontane barcolane hanno avuto un “trattamento” precedente all’estate. I reperti, che la Nevyjel e i suoi collaboratori dovranno riassemblare, erano stati temporaneamente “archiviati” nel laboratorio di via della Cereria.
La restauratrice, esperta di terapie per redimere le patologie della pietra, aveva dettato l’agenda dei lavori: riassemblaggio delle parti staccate, ricollocamento “in situ” dei frammenti ricomposti, analisi globale della fontana mantenendo e armonizzando i rifacimenti pregressi. L’azione risanatrice dovrebbe durare un paio di settimane. La “catena” decisionale parte dal Comune, arriva all’appaltatrice AcegasApsAmga, che a sua volta ha affidato il lavoro a Mari Mazzaroli.
La fontana, di discussa qualità, venne realizzata a metà del Settecento dallo scultore bergamasco Giovanni Battista Mazzoleni, autore anche del “Giovanin” e del Nettuno. —
Magr
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