«Fontana e alberi sono le priorità»

Non tutti apprezzavano l’idea dell’acqua fin sotto la chiesa Si pensa piuttosto alla pavimentazione e a nuovi parcheggi
Di Micol Brusaferro
Lasorte Trieste 19/02/17 - Piazza S.Antonio, Interviste, Alessandro Rossi
Lasorte Trieste 19/02/17 - Piazza S.Antonio, Interviste, Alessandro Rossi

Basta progetti complessi, alla piazza serve un giardino curato, con nuove piante, panchine e un pavimento sistemato. È l’opinione di commercianti ed esercenti di piazza Sant’Antonio, che segnalano il degrado della zona e propongono idee semplici ma a loro parere efficaci, per cambiare uno spazio molto amato da triestini e turisti.

Qualcuno si dice contento che il progetto dell'allungamento del canale sia stato archiviato, altri invece preferivano quella novità annunciata tempo fa. «Se non si farà è meglio così - commenta Andrea Neri dall’omonima farmacia - già qui d'estate ci sono zanzare, che sarebbero sicuramente aumentate, oltre al fatto che veniva meno uno spazio fruibile dalla gente. Pensando a una sistemazione generale, credo che il primo aspetto da migliorare con urgenza sia il pavimento, che è seriamente danneggiato, si rischia di cadere, e in generale ci vuole pulizia e controllo. Negli ultimi anni la situazione è peggiorata notevolmente, tra bivacchi e sporcizia, ed è un peccato perché si tratta di punto della città che ogni giorno segna l’arrivo di moltissimi turisti. Poi - aggiunge - credo sia opportuno pensare a un parcheggio sotterraneo, liberando dalle auto le vie vicine. In tempi di crisi economica ci vuole una soluzione così, per garantire una maggior presenza di persone, come già accade in molte grandi città, e se sotto c’è l’acqua esisteranno sicuramente sistemi moderni per costruire evitando problemi».

Nella vicina Libreria del Centro, ex Borsatti, dietro la cassa Lisa Rabach ha un’idea diversa sul prolungamento del canale ormai tramontata. «Poteva rappresentare qualcosa di nuovo - dice - un ritorno a quello che era un tempo l’aspetto di questa zona, con l'acqua quasi fin sotto la chiesa. In ogni caso suggerisco di pensare a piantare alberi, per creare un po’ d’ombra, e a curare maggiormente le aiuole, perché non ci sia il rischio che diventi uno spazio triste come il Giardino Pubblico. E qui siamo in pieno centro».

«Importante sicuramente - aggiunge il collega Marco Palcic - garantire nuova vita alla fontana, che in questo momento fa davvero pena e poi risistemare la pavimentazione, viste le tante persone che ogni giorno ci passano. L’idea del canale allungato a me non convinceva molto, anche perché ogni tanto abbiamo la percezione che la fogna in zona non funzioni benissimo, e forse aprire uno spazio nel canale avrebbe peggiorato il tutto».

Punta a un bel giardino anche il parroco della chiesa di Sant’Antonio, don Fortunato Giursi, che però chiede pure di poter spostare mercatini e bancarelle nella zona di Ponterosso. «Già nel corso del tempo tante zone verdi di Trieste sono state eliminate - ricorda - qui ci vogliono nuove piante, valorizzare la fontana, che funzioni sempre, e sistemare le pietre dove si cammina, sono pericolose. Inserirei anche nuove panchine, perché tra bar e negozi, è una parte della città molto attiva e un punto di aggregazione che si potrebbe migliorare con poco. E poi - evidenzia - credo sia giusto eliminare da questa piazza tutte le bancarelle, sia quelle di frutta e verdura, sia quelle che vengono posizionate in occasione di particolari eventi come a Natale, siano gazebo che piccole o grandi strutture. Starebbero meglio in piazza Ponterosso, qui è bello poter contare su una visuale aperta, dove la chiesa si possa ammirare sempre, già dall’inizio del canale».

Poco più giù, anche dal bar “Xè, gelati e caffè” si leva la richiesta di pensare a un giardino curato. «Semplicemente serve un’area verde ben tenuta e una fontana ripristinata - dice Alessandro Rossi -. Poi speriamo in una clemenza maggiore da parte delle forze dell’ordine, siamo stati spesso bastonati con le multe. Un parcheggio sotterraneo forse risolverebbe la carenza di parcheggi, ma solo se fatto in tempi brevi e non con le solite lungaggini all’italiana». Alcune famiglie a passeggio chiedono di pensare a uno spazio per i più piccoli. «La fontana ogni tanto sembra una piscina abbandonata - sottolineano - ed è brutto vederla così, se non c’è la voglia di metterla a posto o rivitalizzarla, meglio eliminarla del tutto e sistemare magari qualche gioco per i bambini».

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