Forestale colpito alla schiena da pallini sparati dal fucile del direttore della riserva

L’agente è stato trasportato all’ospedale di Palmanova Stava effettuando un controllo anti bracconaggio. Denunciato il cacciatore Massimo Tomat
Elisa Michellut

Elisa Michellut / aquileia

Un agente del Nucleo Operativo per l’Attività di Vigilanza ambientale (Noava) del Corpo Forestale regionale è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Palmanova dopo essere colpito alla schiena da alcuni pallini esplosi dal fucile del direttore della riserva di caccia di Aquileia, Massimo Tomat, durante una battuta di caccia. È successo nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 16, all’interno della riserva di caccia “Due Leoni” di Aquileia.

L’agente del Noava, assieme ad altri due colleghi, stava effettuando un appostamento nell’ambito di un’attività anti bracconaggio per verificare che l’attività fosse effettuata in modo corretto. All’interno della riserva aquileiese erano in corso una battuta di caccia alla selvaggina e anche attività di selezione dei caprioli.

Il direttore Tomat è stato denunciato in stato di libertà per l’ipotesi di lesioni colpose aggravate dall’uso dell’arma. I due fucili, sia quello per la selvaggina dal quale sono partiti i pallini che hanno colpito l’agente del Noava e sia quello per la caccia al cervo, sono stati sequestrati dai carabinieri della stazione di Aquileia, intervenuti sul posto per ricostruire l’accaduto. Sequestrate anche tutte le munizioni.

L’agente è stato colpito alla schiena e trasportato in ambulanza all’ospedale di Palmanova. Le sue condizioni non sarebbero particolarmente gravi.

«L’anti bracconaggio è un’attività che svolgiamo ad alto rischio per l’incolumità degli operatori – spiega l’ispettore Claudio Freddi, alla guida del Noava –. Quanto accaduto lo dimostra. Le conseguenze avrebbero potuto essere ben peggiori».

In merito all’accaduto è intervenuto anche l’assessore regionale Stefano Zannier. «Quello che è successo non dipende dalla mancanza di regole ma dall’inosservanza dei principi basilari della sicurezza e dell’attenzione che bisogna prestare in queste circostanze in quanto è obbligatoria un’oculata attività. L’accaduto mette in difficoltà un settore che già ha i suoi problemi a livello sociale. Non c’è una condizione per la quale si spara a qualcosa che non si vede. Speriamo che l’agente si riprenda al più presto senza conseguenze permanenti. Saranno ovviamente effettuate tutte le verifiche del caso da parte di chi di dovere».

Il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino aggiunge: «Speriamo che l’agente del Noava, al quale va la nostra vicinanza per l’importante lavoro che svolge, si riprenda al più presto. Sono dispiaciuto per l’accaduto». —

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