Forza Italia boccia la soluzione Uti e sposa un nuovo ente

Sulla vicenda Ezit, l’ente industriale travolto da una maxi-cartella esattoriale da 8,3 milioni, è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia, Bruno Marini. «Trovo che sia semplicemente...

Sulla vicenda Ezit, l’ente industriale travolto da una maxi-cartella esattoriale da 8,3 milioni, è intervenuto il consigliere regionale di Forza Italia, Bruno Marini. «Trovo che sia semplicemente demenziale pensare, come fa il sindaco Cosolini - scrive in un comunicato l’esponente forzista - di trasferire le competenze e il patrimonio dell'Ezit nella futura Unione intercomunale giuliana (Uti, ndr)». «È infatti a dir poco sconcertante che il primo cittadino non tenga in considerazione il fatto che sulle Uti - prosegue - si è creata una impasse che ha costretto la giunta regionale a prorogare ulteriormente la loro istituzione, senza contare che, nel caso del territorio triestino, ben tre comuni hanno formalizzato il loro parere negativo sullo statuto dell'Unione».

«Ritenendo quindi del tutto inadeguata la proposta di Cosolini - argomenta Marini - mi rivolgo in primo luogo agli organi del Consiglio regionale, affinché il tema venga trattato in sede di Commissione consiliare, alla presenza della presidente Serracchiani e del vicepresidente e assessore competente in materia Bolzonello». «In quella sede chiederò alla Regione assoluta chiarezza e trasparenza sulle procedure di questa annunciata liquidazione. All'interno di quel dibattito non si potrà inoltre non pensare anche al soggetto che dovesse succedere all'attuale Ezit».

Marini formula la sua proposta per costruire un’alternativa all’Ezit: «Vedo la costituzione di un nuovo ente, burocraticamente snello, con la garanzia finanziaria della Regione e rigorosamente legato al territorio, nella fattispecie ai tre comuni sul quale insiste l'attuale Ezit: Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle-Dolina». Secondo Marini, dovrebbe nascere «un nuovo ente che dia anche, e soprattutto, garanzia di futuro alle venti famiglie degli attuali dipendenti di Ezit che si trovano ora ad attraversare una fase di pesante incertezza».

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