Forza Italia: la Lega non ceda alla corte di Illy
Il commissario Dal Lago: «Alle regionali possiamo correre da soli. Abbiamo più di un candidato»
TRIESTE
Il Carroccio conferma l’intenzione di correre da solo alle regionali del 2003. Ma il commissario Manuela Dal Lago, che oggi si incontrerà con Bossi, lo fa con toni meno perentorei di quelli usati dal coordinatore Calderoli. «Possiamo anche correre da soli - dice -. Di candidati la Lega ne ha più d’uno». Ma Isidoro Gottardo, coordinatore di Forza Italia, replica al Carroccio. La Lega non si faccia convincere dai corteggiamenti di Illy, sarebbe incoerente con la sua storia politica perchè condivide gli stessi valori della Cdl, dice in sostanza il forzista. Renzo Tondo invece si gode sereno la nomina di anti-Illy incassata dai suoi colleghi di partito. «Valuto positiva la dichiarazione di Calderoli - spiega Tondo - perchè il distinguo della Lega non è generato da una pregiudiziale sulla mia candidatura. Penso che alla fine con Bossi si troverà una quadra».
Ma il problema politico c’è e non è un nodo da poco. «Sarebbe incomprensibile una scelta che aiuti la sinistra a proseguire nel Friuli Venezia Giulia un’azione di governo alla quale la Lega si è sempre detta alternativa - sottolinea Isidoro Gottardo -. Qualora dovesse correre da sola la Lega cadrebbe in questa contraddizione contro gli interessi dei cittadini e dei suoi stessi elettori».
La Lega tuttavia contesta anche il metodo usato da Forza Italia. E Manuela Dal Lago non ne fa mistero. «Riteniamo - spiega il commissario - di avere molte possibilità e quindi possiamo dire di sentirci molto liberi. Se quella di Tondo è stata un'investitura sarebbe bene che queste cose si potessero organizzare insieme. Un ricompattamento? Mai dire mai, Però crediamo che prima si debba pensare alle cose da fare, poi discutere sul candidato». «Il confronto che noi vogliamo con gli alleati - replica Gottardo - e ovviamente con la Lega parte dal programma e dalle cose da fare e sarà fortemente caratterizzato dalla volontà di trovare un accordo perchè sappiamo che tra noi c’è un comune sentire a partire dai valori comuni che, a diferenza di Illy e della sinistra, non sono negoziabili. In questi anni abbiamo lavorato assieme non per necessità ma perchè ritenevamo che l’impostazione di Illy fosse inaccettabile».
Nessuno dei leghisti lo ha mai ammesso ma un buona disposizione da parte del Carroccio nei confronti di Illy negli ultimi mesi c’è stata specie sul tema del federalismo. Alessandra Guerra e lo stesso commissario Dal Lago hanno elogiato la determinazione di Illy per far valere, anche in contrasto con Roma, le ragioni del Friuli Venezia Giulia. «Dopo la sconfitta del 2003 - continua Gottardo - la nostra solidarietà nei confronti della Guerra, spesso bersagliata dalla sinistra, è stata vera. Vogliamo pensare che saprà ancora spendersi con generosità per la coalizione. Sono più le cose che ci uniscono alla Lega di quelle che ci distinguono e abbiamo il dovere di costruire una coalizione che rappresenti la maggioranza dei cittadini della regione. Anche sacrificando ciascuno un po’ di autonomia che garantisce visibilità ma che, con questa legge elettorale, porta alla sconfitta. Mi pare naturale - continua - che Illy dopo aver demonizzato la Lega ora la corteggi. Ma temi come il federalismo a partire da quello fiscale, il contenimento della spesa pubblica e quello dell’immigrazione clandestina, la difesa della famiglia sono valori comuni tra la Lega e gli altri alleati della Cdl».
Come dire se il Carroccio cedesse alle lusinghe di Illy mancherebbe di coerenza politica. «Per logica e coerenza dobbiamo candidarci assieme anche alle provinciali e nei comuni - afferma il forzista -. Sull’investitura di Tondo Forza Italia, come partito di maggioranza, si è assunta la sua responsabilità, e lo ha fatto all’unanimità. È un’indicazione che diventerà investitura assieme agli alleati». È probabile che la Lega stia tirando la corda anche per mettere pressione a Forza Italia, a livello nazionale, sulla nuova legge elettorale. «I problemi nazionali non dipendono da noi - conclude Gottardo - ma non abbiamo dubbi sulla solidarietà tra Forza Italia e la Lega. Si tratta solo di avere la pazienza che il nodo della legge elettorale venga sciolto».
Argomenti:elezioni regionali
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