Fotovoltaico bloccato dal patto di stabilità

Ristrutturazione della sede di corso Italia, fotovoltaico, messa a norma ed in sicurezza del polo scolastico di via Boito, a Monfalcone. Sono 3 esempi, sicuramente i più sostanziosi e significativi, delle opere avviate dalla Provincia. Opere che però, ad oggi e chissà fino a quando, rimarranno incompiute. Ferme, bloccate, praticamente come gli uffici tecnici provinciali, che al di là dell'ordinaria amministrazione e della progettazione interna, non hanno più nulla su cui metter mano. La colpa di uno stallo pressochè totale è sempre sua. Parliamo del famigerato “Patto di stabilità”, che impedisce agli enti pubblici di spendere soldi che avrebbero, ma che la legge impone di non considerare e utilizzare. L'ultimo caso è recentissimo. In Provincia si è riunita la commissione destinata ad analizzare il piano delle opere, e, suo malgrado, è stata costretta a sospendere il contratto d'appalto per il progetto di collocazione degli impianti fotovoltaici sugli edifici di proprietà dell'ente provinciale. Il primo lotto, per cui era già stato approvato il progetto esecutivo, finanziato per 1 milione 417.296 euro, prevedeva di intervenire su otto edifici, ed era stato affidato alla ditta vicentina Enereco. Tutto fermato in extremis, invece, «perchè senza la possibilità di rispettare i termini di pagamento pattuiti nei confronti della ditta, non possiamo certo andare avanti», spiega l'assessore provinciale ai lavori pubblici Donatella Gironcoli. «Fino a che non si sbloccherà qualcosa, e non sapremo come e quando potremo utilizzare le risorse che abbiamo, tutto rimarrà fermo – continua -. Ci siamo riservati però di mantenere valida l'aggiudicazione all'impresa, in modo da procedere con lei alla realizzazione del progetto se nel corso dell'anno il patto di stabilità e le risorse verranno sbloccate». Il guaio, in ogni caso, è che non si farà più in tempo ad accedere al 5° Conto Energia (che ha scadenze precise, entro l'estate), condizione necessaria per consentire il rientro in 20 anni dell'investimento. Al di là del progetto sull'energia rinnovabile, ancor più paradossale la situazione relativa al grande intervento di ristrutturazione del Palazzo della Provincia e del polo di via Boito. «In pratica gli unici interventi che potremo svolgere saranno quelli più urgenti per questioni di sicurezza», conclude amara la Gironcoli
Marco Bisiach
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