Fra storia, musica e cucina la città riparte dalla Contea con un menù culturale

Non un’edizione di “Gusti di Frontiera” ridotta in formato Covid, ma un’iniziativa differente e, soprattutto, nuova, che diventerà una tradizione di fine aprile, in occasione del compleanno della città. È il senso, il significato di “Contea”, la kermesse che ieri è stata presentata in municipio con il sindaco Ziberna, gli assessori Sartori e Oreti a raccontarla nei dettagli.

Verrà inaugurata ai Giardini Pubblici giovedì 24 settembre, alle 18.30, e, nell’occasione, atteso il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, verrà letto il decreto imperiale con cui la Contea di Gorizia, nel 1210, ottenne la concessione di tenere il mercato una volta all’anno, secondo un provvedimento che riconosceva sia alla città un importante ruolo commerciale rispetto ai territori limitrofi sia al conte Mainardo II il privilegio di battere moneta; e a ospitare questo momento della manifestazione ci penserà proprio la cosiddetta “Tenda Mainardo” mentre, sempre ai Giardini Pubblici, è prevista anche la presenza di un’altra tenda denominata “Dama Bianca”. Una cerimonia in abiti rievocativi medievali a cura dell’associazione Musei Formentini permetterà poi di entrare pienamente nel clima della kermesse. Nella stessa giornata, ma alle 20.30, è in programma anche “Il conte è servito”, spettacolo con gli attori del Terzo Teatro scritto e diretto da Mauro Fontanini.

La kermesse ha quindi in cartellone appuntamenti di prosa e di musica, presentazioni di libri, conferenze e momenti enogastronomici. In piazza Battisti, in particolare, ci saranno due aree: una dedicata alla “Contea” con, al proprio interno, anche una sezione dedicata a uno show cooking con la chef Chiara Canzoneri che preparerà alcune pietanze e le racconterà nel dettaglio; l’altra parte, invece, sarà dedicata “agli amici sloveni”, ha anticipato Sartori.

Ma, appunto, ci sarà molta cultura nel programma dell’iniziativa, non a caso le librerie cittadine sono state puntualmente coinvolte, anche perché Gorizia nel 2020-2021 ha ottenuto la qualifica di “Città che legge”. Per esempio, il venerdì, alle 18, ai Giardini Pubblici è atteso Valerio Massimo Manfredi che, in quello che è il prologo del festival AlienAzioni, parlerà di “Una straordinaria avventura tra coraggio e follia”, questo il titolo dell’appuntamento. Quindi, la domenica, alle 11, il medievista Angelo Floramo parlerà di “Contea: una terra tra frontiere, confini e derive”. Ma il coinvolgimento, poi, riguarda anche molte altre realtà cittadine: i ristoratori dell’associazione “Gorizia a tavola”, l’Accademia italiana della Cucina e la Seghizzi, tanto per fare degli esempi, e il centenario della sua attività verrà celebrato il sabato con un concerto al teatro Verdi, alle 20.30.

«Sono certo che tutta Gorizia avrà un beneficio da “Contea”. La città può e deve ripartire, promuovendo la propria storia», ha affermato il sindaco Ziberna, riferendosi naturalmente ai vantaggi che dalla kermesse in quei giorni potranno avere le attività commerciali in primis. Perché, appunto, sarà tutto un fiorire di eventi: verrà presentato il libro della mostra in Castello su Massimiliano I, senza dimenticare le presenze del fumettista Marco Englaro, il concerto di Silvio Trotta che canterà Branduardi nell’ambito di Folkest, il giornalista enogastronomico Bepi Pucciarelli, l’esibizione, alle 20.30 della domenica, di Jade Cecconi, Margherita Pettarin, Rossella Prignano e Giulia Provvidenti: e proprio a loro, “Donne in musica”, è affidato il compito di chiudere la prima “Contea” ai Giardini Pubblici. —



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