Frana di Brazzano, l’assessore Riccardi: «Due o tre mesi per tornare alla normalità»

L’annuncio dell’assessore regionale alla Protezione Civile. «Stiamo andando avanti con l’anticipazione dei ristori»

I vigili del fuoco durante le immediate operazioni subito dopo la frana. Foto Petrussi
I vigili del fuoco durante le immediate operazioni subito dopo la frana. Foto Petrussi

«Per Brazzano abbiamo calcolato che ci vogliono circa due-tre mesi di lavori per cercare di mettere in sicurezza tutto. Una volta completata questa fase sarà possibile modificare anche la mobilità e le attività delle persone della zona. Stiamo inoltre andando avanti con l'anticipazione dei ristori e vareremo anche il programma degli interventi necessari a ripristinare il patrimonio pubblico, tutte le reti di protezione, gli argini e ancora il fronte della sicurezza, sul quale stiamo già operando».

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Queste sono state le parole dell'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi sulla situazione a Brazzano di Cormons. La località sta ancora facendo i conti con la ferita profonda lasciata dal 17 novembre, quando una frana improvvisa ha travolto un edificio provocando la morte di due persone e il ferimento di una terza. Il dramma ha scosso profondamente l'intera regione, portando in primo piano il tema della fragilità del territorio e della necessità di interventi strutturali urgenti.

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L'assessore ha delineato un cronoprogramma preciso per i prossimi 60 o 90 giorni, periodo durante il quale le squadre tecniche lavoreranno senza sosta per stabilizzare il versante e mettere in sicurezza le abitazioni e le infrastrutture. Solo al termine di questi interventi si potrà procedere alla riapertura completa della viabilità, restituendo normalità alla vita quotidiana dei residenti. La Regione ha già attivato le procedure per l'anticipazione dei ristori economici, un passo fondamentale per dare sollievo a chi ha subito danni materiali ingenti.

Oltre al sostegno ai privati, il piano illustrato da Riccardi prevede il ripristino del patrimonio pubblico compromesso, con particolare attenzione alle reti di protezione e agli argini che sono stati spazzati via dalla forza dei detriti. La sicurezza idrogeologica è diventata la priorità assoluta dell'agenda politica locale, con un monitoraggio costante dei geologi che operano sul campo.

La memoria di quel 17 novembre resta un monito perenne sulla necessità di prevenzione e cura del suolo. La comunità di Cormons ha dimostrato una grande forza d'animo, restando unita nel dolore e nella speranza della ricostruzione. La Protezione civile continua a garantire una presenza fissa nell'area per coordinare ogni fase dei lavori.

Il ripristino delle reti di sicurezza è un'operazione tecnica complessa che richiede perizia e tempi certi. L'obiettivo dichiarato è quello di rendere Brazzano un luogo sicuro dove poter vivere senza il timore di nuovi smottamenti.—

 

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