FRANCIA LEADER NELLA RICERCA

Tolosa conferma il proprio primato europeo in materia di produttività scientifica in economia nonché il sesto posto mondiale, subito dietro le corazzate universitarie Usa. In settembre, infatti, il Cnrs (Conseil national de la recherche scientifique) ha conferito la medaglia d'oro per l'anno 2007 all'economista Jean Tirole.


Medaglia che ogni anno incorona il ricercatore francese che, fra gli studiosi di tutte le discipline, più si è distinto nel proprio campo e spesso rappresenta un viatico per una successiva incoronazione a Stoccolma. Il prestigio di Tolosa giunge a fare invidia alla appena nata "Paris school of economics", la quale non nasconde le proprie ambizioni di diventare il polo d'eccellenza europeo e mal sopporta di essere sopravanzata da un centro di ricerca situato in provincia, termine dal vago sapore spregiativo con il quale viene designato tutto il suolo francese situato al di fuori della sua talora altezzosa capitale.


Jean Tirole, 54 anni, volto da eterno adolescente, schivo e modesto, è di formazione ingegnere, convertito poi all'economia con due dottorati, uno all'Università di Dauphine e l'altro al Mit. Chiamato a Tolosa dal recentemente scomparso fondatore della locale scuola di economia, Jean-Jacques Laffont - al quale egli è subentrato in qualità di direttore - Tirole ha costruito la sua brillante carriera soprattutto con i contributi fondamentali che egli ha apportato allo studio dell'organizzazione industriale, in particolare utilizzando a fondo l'apparato metodologico fornito dalla teoria dei giochi, la quale si presta ad un'efficace analisi di situazioni caratterizzate dall'interazione strategica che viene a stabilirsi fra le diverse parti in reciproca competizione.


Questo gli ha permesso di meglio comprendere le strategie d'impresa e di formulare in tal modo principi di regolamentazione in rami quali le telecomunicazioni e l'elettricità. Ma l'attività di ricerca dell'economista francese abbraccia pure altri campi che si situano sulla frontiera della scienza economica, ad esempio attingendo alla psicologia e alle neuroscienze intuizioni utili per una più chiara comprensione dei comportamenti degli agenti economici.


Oltre a proseguire la propria attività di ricercatore, Tirole è impegnato a potenziare la scuola di Tolosa attingendo risorse finanziarie dai privati (alcuni hanno già firmato accordi di partnership), da aggiungere ai 13,6 milioni di euro attribuiti dagli enti pubblici e insufficienti a farla competere con le più ricche università americane, i cui budget si aggirano intorno ai 40 milioni. Il tutto allo scopo di evitare la fuga di cervelli comprensibilmente attratti dalle sirene degli stipendi largamente superiori che si percepiscono al di là dell'Atlantico.


Una grande e difficile sfida, certamente, ma fondamentale non solo per la Francia, ma pure per l'Europa intera, per ridurre - e possibilmente eliminare - il grosso divario che la separa attualmente dagli Stati Uniti. E se nel CV di Tirole figurasse in un prossimo futuro pure un premio Nobel, la forza catalizzatrice di Tolosa ne risulterebbe ulteriormente incrementata, a beneficio, lo si voglia ammettere o meno, di tutto il vecchio continente.

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