Fratta, applausi alle coriste di Doberdò e Aidussina

FRATTA. È stato un simbolico quanto significativo abbraccio transfrontaliero, dedicato al canto, alla storia, alle tradizioni e alla cultura slovena, che ha visto protagoniste, in forza a due sodalizi diversi, un bel numero di giovani coriste, che risiedono al di qua e al di là del confine tra l'Italia e la Slovenia. Una sorta di gemellaggio canoro, reso possibile in occasione del tradizionale concerto natalizio, che si è tenuto nella Trecentesca chiesetta di Santo Stefano a Fratta ed è stato proposto, come ogni anno, dal Circolo “Mario Fain” e dal gruppo di ricerca “I Scussons” di Romans. Stavolta, infatti, gli organizzatori hanno chiamato a esibirsi, nella suggestiva chiesetta della frazione romanese, due cori d'estrazione e di terra slovena: il gruppo vocale femminile “Jezero” di Doberdò, composto da una ventina di ragazze e diretto dal maestro Dario Bertinazzi, e il coro femminile da camera “Plejade”, di Aidussina (Slovenia), che contava una quindicina di coriste, diretto dal maestro Patrick Quaggiato. I due cori sono stati accolti da un folto pubblico e dal saluto di Renato Valentinunz e Germano Pupin, per il Circolo “Fain” e “I Scussons”, dal vicesindaco Michele Calligaris e dal consigliere provinciale Alessandro Zanella. Le due formazioni hanno proposto un ampio repertorio di brani natalizi, che hanno spaziato dai più antichi canti liturgici sloveni fino ai brani più popolari che arricchiscono il Natale in tutto il mondo, per concludere poi insieme con il famosissimo “Jingle bells”, che i due coro hanno intonato con maestria, strappando gli applausi del pubblico.
Edo Calligaris
Riproduzione riservata © Il Piccolo








