Fu il regno della movida oggi a vincere sono le erbacce

È un luogo che rimasto nel cuore di tanti goriziani. Negli anni ’90 richiamava giovani da tutta la regione, poi le polemiche e i comitati la affondarono

Un luogo che è rimasto nel cuore di tanti goriziani. Il Bastione fiorito, non serve nemmeno ribadirlo, è uno dei luoghi cittadini che occupa uno spazio particolare nei ricordi di molti concittadini, soprattutto di quelli che vanno dai 40 ai 50 anni. Un’epoca spensierata in cui non si era schiavi del cellulare, dei social network, delle amicizie virtuali.

Per un lungo periodo, ha rappresentato una meta estiva irrinunciabile dove, in uno scenario da favola, si ascoltava musica e si ballava sorseggiando qualche drink. L’amministrazione comunale, l’abbiamo annunciato più volte nel passato, vuole farlo tornare agli antichi splendori eliminando però i problemi che la sua fruizione creava: in particolare i disagi per il volume della musica e, per quanto riguarda Borgo Castello, l’invadenza delle auto.

Per la verità, già il precedente sindaco Ettore Romoli aveva la stessa intenzione ma, poi, il progetto si arenò anche perché si è sempre ritenuto che il Bastione possa riaprire soltanto se c’è l’ascensore al Castello attivo per far sì che il suggestivo borgo non si trasformi nel regno del parcheggio selvaggio. Come già capitò negli anni passati quando la discoteca era in voga e richiamava giovani da tutta la regione.

Oggi, a parte il fogliame e la vegetazione diventata in alcuni angoli troppo invadente, non ci vorrebbero nemmeno grandissimi investimenti per rimetterlo in sesto. Semmai, le risorse dovranno essere utilizzate per risolvere il problema acustico. «Per quanto riguarda le auto il problema viene automaticamente risolto con l’attivazione dell’ascensore – ha spiegato di recente il primo cittadino – in quanto la gente lascerà i mezzi “a valle” come si suole dire e utilizzerà la risalita meccanica per accedere al Borgo. In merito alla seconda questione, quella riguardante l’eccessivo volume della musica, che si avverte in diverse aree cittadine, abbiamo avviato un’indagine per capire se, rispetto al passato, ci sono oggi strumenti in grado di assorbire gli eccessi. Sulla base delle risposte che riceveremo realizzeremo un progetto per il riutilizzo del Bastione fiorito anche eventualmente differenziato. Magari in certe sere con il piano bar e in altre con musica diversa. Di una cosa possiamo essere sicuri: sarà riaperto in contemporanea all’attivazione dell’impianto di risalita».

Insomma: si beve l’aperitivo nei bar, si cena nei ristoranti e poi, con l’impianto di risalita, si sale in Borgo Castello, magari si visita il maniero con itinerari notturni e, poi, si conclude la serata al Bastione fiorito. Ovviamente, togliendo le criticità che, in passato, hanno finito per penalizzare questa originalissima location, ovvero i parcheggi selvaggi e il volume della musica che creava disagi in alcune zone cittadine. —

Fra.Fa.

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