“Fujitivi” al decollo per far vivere il Giappone anche ai meno fortunati

la storia
Sono partiti ieri mattina, dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari, con destinazione il Giappone. Una nazione da esplorare, da scoprire e soprattutto – grazie alle moderne tecnologie – da far scoprire anche a chi, purtroppo, non può muoversi da casa. Perché la curiosità e la voglia di sapere scavalcano ogni muro, difficoltà, disabilità. Protagonisti dei prossimi 17 giorni nel Paese del Sol Levante sono tre ronchesi, Erick Simionato, Francesco Pecol e Davide Dallan, atleti della palestra Corpo Libero, i quali, prima del decollo, hanno illustrato la loro inedita e spettacolare iniziativa a casa di uno dei partner del progetto, il Trieste Airport. I “Fujitivi”, questo il nome della loro avventura, sono partiti con valigie leggere, ma carichi di grande entusiasmo e tecnologie all’avanguardia.
Grazie ad alcune videocamere a 360° riprenderanno ogni attimo del viaggio al fine di ricreare un’atmosfera virtuale che possa coinvolgere nel percorso anche le persone con difficoltà motorie e coloro che non hanno la possibilità di viaggiare. La passione per la scoperta unita alle nuove tecnologie di realtà aumentata, permetterà di superare ogni barriera e di vivere un’esperienza coinvolgente ed entusiasmante alla scoperta del Giappone. Primo forte riscontro della genuinità del progetto è arrivato dall’associazione “Conquistando Escalones”, attiva nella lotta contro una forma particolare di distrofia muscolare e rappresentata a Ronchi dei Legionari da Jessica Furlan. Accanto a lei anche Alessandra Ferletti, presidente dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, gli assessori comunali Gianpaolo Martinelli e Marta Bonessi e il direttore commerciale dello scalo ronchese, Enzo Zangrilli.
Nelle prossime settimane su YouTube e sui profili Instagram e Facebook di “Fujitivi” sarà possibile visualizzare 10 episodi “tradizionali” e 10 clip video a 360°, ognuno della durata di 15-20 minuti, che mostreranno tutte le tappe del viaggio che porterà i tre protagonisti da Tokyo fino alla vetta del Monte Fuji.
Grazie all’aiuto di guide e contatti locali sarà possibile scoprire i luoghi di maggior interesse storico e culturale, come Nakamise Dori, strada che collega Kaminarimon e Hozomon, le due porte che sanciscono l’entrata al tempio buddista Sensoji, il più antico della città. Il tour prevede poi un tuffo nella modernità, con la visita nel quartiere futuristico di Akihabara a Tokio, dove si concentrano i migliori negozi di elettronica, videogiochi e computer.
«Siamo lieti di essere partner di Fujitivi – ha detto Zangrilli – iniziativa che ha da subito riscosso il nostro interesse, perché ci permette di essere protagonisti di un viaggio oltreoceano e di percorrere strade che per alcuni sarebbero inaccessibili. L’aeroporto è, da sempre, il luogo d’incontro tra culture». «Il nostro scalo e il recente polo intermodale – ha concluso – sono stati pensati senza barriere proprio per consentire a chiunque di poter iniziare al meglio il viaggio, ma sono iniziative come quelle intrapresa da Erick, Francesco e Davide che possono permettere davvero a tutti di sognare e scoprire mete lontane». —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








