Fumata rossastra in Ferriera E la Regione alza la voce

Nuovo episodio documentato dagli scatti postati sui social da numerosi residenti Scoccimarro torna a parlare di chiusura dell’area a caldo
Lasorte Trieste 31/07/19 - Ferriera di Servola, Spolveramento
Lasorte Trieste 31/07/19 - Ferriera di Servola, Spolveramento

Una densa fumata si è levata ieri poco dopo le 11 dalla Ferriera di Servola. È il secondo episodio in pochi giorni. La colonna rossastra è rimasta ben visibile per diversi minuti prima di cominciare a diradarsi. Il fenomeno è stato immediatamente notato da numerosi testimoni, fotografato e diffuso sui social. Segnalazioni sono giunte alla centrale dei vigili del fuoco, ma non si è reso necessario alcun intervento.

Sulla questione è intervenuto l’assessore all’Ambiente Fabio Scoccimarro, che nelle ultime settimane ha assicurato l’esistenza di una trattativa con la proprietà per giungere alla chiusura dell’area a caldo dello stabilimento. «La Ferriera di Servola – ha spiegato Scoccimarro – è stata protagonista di un nuovo episodio con polveri rosse innalzate dall’agglomerato, la cui nube ha preoccupato giustamente i cittadini».

Secondo quanto riferito dai tecnici dell’Arpa Fvg, precisa l’assessore, «sono in corso le operazioni di messa a regime del nuovo filtro a maniche, a servizio dell’impianto per la produzione dell’agglomerato. Per cause che sono in corso di accertamento, si è verificato un distacco della polvere adesa a uno dei filtri mentre era aperto lo sportello di accesso all’impianto di depurazione. Questo ha determinato la fuoriuscita della polvere trattenuta dal filtro all’esterno dell’impianto di abbattimento, polvere che si è dispersa in atmosfera formando la nube».

È stata la stessa Siderurgica triestina ad avvisare l’Arpa, che ha avviato subito gli approfondimenti di rito per accertare cause, responsabilità e azioni necessarie a evitare il ripetersi di simili episodi. «Dal giorno del mio insediamento – conclude Scoccimarro – le azioni relative alla Ferriera sono andate avanti su due binari paralleli, che potrebbero convergere nell’auspicata chiusura dell’area a caldo. Su un binario l’azione politica, da sempre chiara, volta a conseguire l’obiettivo con una trattativa sempre più fitta nelle ultime settimane, grazie ai molteplici incontri che ho avuto con il cavaliere Arvedi. Sull’altro binario invece l’azione amministrativa, svolta con assoluta terzietà dai dirigenti, che agiscono esclusivamente su basi tecniche e giuridiche».

D.D.A.

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