Fuoco nell’appartamento: salvata da un poliziotto

Una donna di 67 anni è stata salvata dall’incendio che si era appena scatenato nella sua casa in via Duca D’aosta 4, vicino a piazza Hortis, da un poliziotto della squadra Volante che si è letteralmente gettato nel fumo sprigionato dal rogo. Si chiama Anna Maria Sicora. L’agente che era assieme a un suo collega è entrato nel piccolo appartamento all’ultimo piano dello stabile dopo aver sfondato la porta. Poi l’ha letteralmente presa in braccio e poi in spalla e l’ha portata in strada. Dove Anna Maria Sicora di 66 anni è stata presa in consegna dai sanitari del 118, giunti nel frattempo.
L’episodio si è verificato ieri mattina. Ma solo per un miracolo non si è trasformato in una tragedia. Perchè nell’appartamento, ricavato in un sottotetto dello stabile e da tempo al centro di litigi e polemiche condominiali, c’erano anche due bombole del gas.
Per questo motivo i vigili del fuoco hanno fatto precauzionalmente evacuare l’intero stabile per il pericolo di esplosioni. Tutti gli abitanti (cinque famiglie) sono stati fatti scendere in strada. Una situazione di emergenza che è durata fortunatamente solo il tempo necessario per i vigili di prendere le bombole e trasportarle giù per le scale all’aperto.
Prima che le fiamme, innescate dal malfunzionamento di una stufa, potessero colpirle e quindi farle esplodere con tutte le immaginabili conseguenze.
L’allarme è scattato attorno alle 9.30. A chiamare il cemtralino del 113 è stato il figlio di Anna Maria Sicora. Che poco prima aveva tentato di mettersi invano in contatto con la madre. Poi non avendo risposta è andato fino alla casa di via Duca D’Aosta e ha visto il fumo uscire dalle finestre del sottotetto dove abitava la madre.
In breve sono arrivati i poliziotti. E con loro anche una squadra dei vigili del fuoco. Gli agenti sono saliti fino all’ultimo piano e poi dopo aver bussato ripetutamente e non ricevendo risposta, hanno sfondato la porta, Ed è stato in quel momento che sono stati colpiti da una nuvola di fumo proveniente dalla cassa.
Ma non c’era tempo da perdere. Così un agente è comunque entrato e tenendosi un fazzoletto davanti alla bocca per poter respirare, ha raggiunto la donna. Anna Maria Sicora era riversa sul pavimento priva di sensi. Un minuto di ritardo avrebbe potuto rivelarsi fatale.
Contemporaneamente sono arrivati i vigili del fuoco. I pompieri hanno subito notato le bombole di gas posizionate a pochi metri dalla stufa. Così è scattato il secondo allarme e dallo stabile sono stati fatti uscire tutti gli abitanti in quel momento presenti. In breve i vigili hanno avuto ragione dell’incendio, provocato secondo i primi accertamenti, dal surriscaldamento di un tubo collettore della stufa. In pochi minuti le fiamme hanno interessato gli arredi vicini alla stufa e la donna respirando il gas della combustione ha perso i sensi. Tutto, da quanto appreso, è avvenuto in pochi minuti. Ma la fortuna è stata infatti quella dell’arrivo del figlio di Anna Maria Sicora, preoccupato del fatto che la madre non aveva risposto alle sue telefonate.
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