Furgone in fuga sul confine, a bordo 16 migranti
Un altro inseguimento transfrontaliero. L’ennesimo. E anche questa volta culminato con l’arresto di un passeur.
L’operazione è scattata oltreconfine mercoledì sera, poco dopo le dieci, quando la Polizia slovena ha intercettato nei pressi del confine con l’Italia il passaggio di un furgone sospetto, un Fiat Fiorino. Alla guida c’era il trafficante, un giovane spagnolo, con a bordo sedici migranti.
Il conducente del veicolo, non appena si è accorto della presenza degli agenti, ha accelerato cercando di fuggire a gran velocità. Ma la pattuglia della Policija si è lanciata alla caccia del criminale.
Non appena superato il confine italiano, gli agenti sloveni sono stati affiancati dalla Polizia di frontiera. Un intervento congiunto, dunque, possibile grazie agli accordi di collaborazione tra i due Paesi in materia di contrasto alla criminalità.
Il Fiat Fiorino è stato bloccato nei pressi di Muggia, alla rotonda di Strada delle Saline, praticamente sotto la nuova sopraelevata.
Il passeur alla guida del veicolo è finito in manette e ora si trova in carcere al Coroneo. I migranti erano invece stipati all’interno dell’abitacolo. Ma stavolta non si trattava di profughi di nazionalità afghana, pachistana o irachena (le nazionalità più diffuse) ma di quattordici stranieri provenienti dal Corno d’Africa e due dalla Siria. E il passeur, come detto, era spagnolo. A conferma, come fanno notare gli stessi agenti della Polizia di frontiera di Trieste, della “globalizzazione” della Rotta balcanica.
Dopo le procedure di identificazione i migranti sono stati trasferiti nelle strutture di accoglienza. In base ai provvedimenti sanitari anti-Covid, i profughi dovranno osservare un periodo di quarantena.
Nel corso dell’estate sono stati frequenti i rintracci di passeur con migranti a bordo, spesso assiepati in condizioni disumane.
Molti profughi sostengono di essere minorenni: lo fanno per non essere rimandati in Slovenia o per ottenere condizioni di accoglienza migliori. La percentuale, infatti, è quadruplicata, con l’effetto però di gravare sugli spazi e sulle risorse destinate ai veri minorenni. A questo proposito il Procuratore per i minori del Fvg, Leonardo Tamborini, ha inviato alle forze dell’ordine una direttiva finalizzata a una gestione ad hoc dei rintracci, degli screening e delle procedure di fotosegnalamento. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








