In sella alla bici di notte derubava negozi e centri sportivi nell’Isontino: denunciato

L’uomo è sospettato di aver messo a segno una raffica di furti tra Gradisca, Romans e Sagrado. A inchiodarlo sono state le telecamere di videosorveglianza. Recuperata gran parte della refurtiva

La bici utilizzata dal malvivente
La bici utilizzata dal malvivente

Un uomo è stato denunciato a piede libero dai Carabinieri di Gradisca con l’accusa di furto aggravato continuato: è infatti sospettato di essere l'autore di una raffica di furti messa a segno per circa un mese, nelle ore notturne, ai danni di esercizi commerciali e centri sportivi dell’Isontino e in particolare nei comuni di Gradisca, Romans e Sagrado.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo agiva sempre da solo, entrando in azione intorno alla mezzanotte e asportando prevalentemente denaro contante e bevande alcoliche. Fin dalle prime fasi delle indagini, i Carabinieri hanno individuato una costante nel modus operandi: il presunto autore si spostava esclusivamente in bicicletta, dileguandosi poi sempre nella medesima direzione.

La crescente preoccupazione dei commercianti colpiti e la ripetitività dei colpi hanno portato i militari del Nucleo Operativo dei Carabinieri di Gradisca a intensificare l’attività investigativa, stringendo il cerchio attorno al sospettato con appostamenti e attività di osservazione.

Determinante ai fini dell’identificazione è stata l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, che ha consentito di individuare tratti somatici distintivi e particolari dell’abbigliamento indossato durante i furti.

Nel corso della perquisizione effettuata nell'abitazione del sospettato, è stata rinvenuta gran parte della refurtiva, recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Sono stati inoltre sequestrati gli indumenti utilizzati durante i colpi e immortalati dalle telecamere di sicurezza dei vari esercizi commerciali. L’uomo è stato quindi identificato e denunciato con l’accusa di furto aggravato continuato.

Argomenti:cronaca nera

Riproduzione riservata © Il Piccolo