Furti alla palestra John Reed di Trieste, fermati due sospettati
I presunti ladri sono stati intercettati dai carabinieri quando i due si sono ripresentati alla reception. Preziosa la collaborazione del personale della palestra

Ladri abili ma non furbi, visto che pur sapendo che era stata avviata un’indagine, domenica mattina, lo stesso giorno e indicativamente alla stessa ora del primo colpo che avevano messo a segno, si sono ripresentati alla reception della palestra John Reed. Ma questa volta sono stati fermati dai carabinieri.
Si tratta di due giovani, originari dell’Est Europa. Sono sospettati di essere gli autori dei due furti commessi il 15 e il 16 marzo scorsi nella struttura sportiva di corso Italia. Potrebbero aver colpito anche in altre palestre che fanno capo a Rsg Group, che gestisce il marchio McFit.
Nella realtà nata nell’ex Banco di Napoli, erano riusciti a sottrarre dei preziosi aprendo gli armadietti muniti di codice di sicurezza, dove i clienti avevano riposto i loro beni prima di allenarsi. Nel primo caso erano spariti un Rolex, una borsa Louis Vuitton e degli anelli con diamanti, per un valore complessivo di 17 mila euro. Non curanti del fatto che la notizia fosse a quel punto circolata e che il furto fosse stato denunciato, il giorno successivo i due erano tornati ad allenarsi, riuscendo a trafugare un altro orologio. In quell’occasione, chiamata dal personale della palestra, era intervenuta la polizia.
In mano alle forze dell’ordine c’erano le liste degli ingressi degli ultimi due giorni. Che si sono rivelate preziose, perché a spiccare erano i nominativi di due uomini, che da non abbonati avevano avuto accesso con il sistema dell’ingresso giornaliero, compilando una scheda con le generalità ed esibendo i documenti. Quindi, sotto la lente dei carabinieri e del personale della palestra c’erano quei due profili. Sui quali si sono concentrate le indagini. I nominativi sono stati fatti circolare anche nel sistema di Rsg Group, ed è emerso che avevano frequentato, sempre con il sistema dell’ingresso giornaliero, anche altre palestre del Nord Italia del gruppo, dove allo stesso modo erano stati denunciati dei furti.
La stretta collaborazione tra i carabinieri e il personale della John Reed ha poi consentito di portare al risultato sperato. Gli operatori alla reception e il responsabile della palestra avevano avuto indicazioni precise dai carabinieri su come gestire la situazione nel caso i due si fossero ripresentati per fare allenamento.
Domenica mattina la svolta: con nonchalance i due sono entrati alla John Reed verso le 10. Hanno compilato la scheda, ma alla richiesta del personale di esibire un documento hanno manifestato del nervosismo. Nel frattempo dalla palestra era partita la telefonata ai carabinieri, e in pochi minuti sei militari dell’Arma sono arrivati alla John Reed, fermando i due sospettati. «Ringraziamo le forze dell’ordine per la celerità con la quale hanno operato – così da Rsg Group – . Bene che in pochi giorni la situazione si sia risolta, anche a garanzia della sicurezza di tutti i nostri iscritti. Che così hanno la prova che se qualcuno si comporta male o commette un reato nelle nostre palestre, la reazione è immediata». —
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