Furto in casa di un’anziana a Trieste: rubati gioielli per 20 mila euro
È accaduto in vicolo del Castagneto: sul caso indagano i carabinieri

Colpo grosso nell’abitazione di un’anziana: i ladri rubano gioielli in oro per un valore di 20 mila euro mentre lei è fuori casa. Il furto è andato in scena domenica all’ora di pranzo, in vicolo del Castagneto, sotto la zona dell’Università. Nel mirino è finito l’appartamento in cui vive una signora di 87 anni. I malviventi si sono introdotti nell’alloggio tra mezzogiorno e l’una, senza dare nell’occhio. E senza lasciare segni di effrazione. Ma le telecamere condominiali potrebbero aver immortalato il raid o i movimenti furtivi immediatamente precedenti o successivi.
Sul caso indagano ora i Carabinieri della stazione di Scorcola, a cui ieri mattina la vittima si è rivolta per formalizzare la denuncia. I loro colleghi di Guardiella erano intervenuti per un sopralluogo il giorno stesso dell’incursione, appurando i fatti. La signora, infatti, aveva lanciato l’allarme non appena si era resa conto di essere stata derubata. Al suo rientro a casa aveva trovato armadi e cassetti a soqquadro. Dei monili d’oro non c’era più nessuna traccia. In pochi minuti, i predoni le avevano portato via i ricordi di un’intera vita. Ora alla pensionata non resta che confidare nelle indagini. Come constatato nelle recenti indagini, le bande specializzate in questo genere di furti utilizzano anche il “topolino”, un attrezzo importato dai gruppi malavitosi dell’Est che permette di aprire gran parte delle serrature “a cilindro europeo”, di ultima generazione, in pochi secondi. E senza fare danni e lasciare segni di scasso.
I militari dell’Arma stanno acquisendo e visionando i filmati di videosorveglianza: sia quelli delle telecamere installate nella palazzina, sia quelli di eventuali altri occhi elettronici presenti in zona. Tutto pur di raccogliere elementi utili a risalire ai responsabili. Le indagini, come spesso accade, verranno estese anche ai compro oro, dove talvolta i malviventi rivendono la refurtiva per ricavarne denaro contante, più difficile da tracciare e più facile da riciclare.
Non si placano, insomma i raid nelle abitazioni. Due settimane fa era stata visitata una casa di Servola, in salita de Marchi. Alla residente – una signora di 50 anni – era stata rubata l’auto, oltre a una borsa griffata di Louis Vuitton. I malviventi avevano approfittato di una finestra rimasta aperta. Probabilmente l’intento era quello di arieggiare l’alloggio e forse la proprietaria aveva dimenticato di richiudere l’infisso quando è uscita. Il particolare non era sfuggito ai ladri che anzi avevano sfruttato quel pertugio per mettere a segno il colpo. Di soldi ne avevano trovati relativamente pochi: circa 100 euro. In compenso, però, si erano impadroniti di una costosa borsa firmata Louis Vuitton. Non contenti, avevano preso anche le chiavi dell’auto.
Una settimana prima, a Valmaura la scorribanda in un appartamento del caseggiato Ater aveva preso, invece, una piega a dir poco inquietante. Un’anziana di 83 anni, per giunta cardiopatica, era stata immobilizzata sul letto da un rapinatore che le premeva una mano sulla bocca perché non gridasse mentre il complice rovistava in tutte le stanze. Dieci minuti di terrore per vedersi sottrarre una semplice collanina. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








