Furto di tubi di rame in una ditta di marmi

TRIESTE. Rubati circa 60 chilogrammi di rame dalla ditta di "K marmi" di Monrupino tra le 11 e le 13 di lunedì scorso, per un danno di oltre 1600 euro e il blocco parziale delle attività della ditta. Sono state infatti rubate grosse prolunghe di rame utilizzate per speciali lavorazioni e per l'alimentazione di imponenti macchinari utilizzati per il taglio dei marmi.
Non solo quindi il valore intrinseco del rame, merce che al mercato nero frutterà ai ladri una cifra che al massimo potrà arrivare ai 200 euro, quanto per il blocco di alcune lavorazioni che limiterà le attività della ditta fino a quando non saranno ripristinate le prolunghe asportate, fondamentali per l'alimentazione elettrica di alcuni imponenti macchinari impiegati per la lavorazione delle rocce. Lo ha reso noto lo stesso proprietario della società di lavorazione marmi, Paolo Puric, subito dopo essersi recato nella stazione dei Carabinieri di Opicina per prestare regolare denuncia verso ignoti per furto con scasso. I ladri sfruttato la pausa pranzo e la momentanea assenza dei dipendenti e del proprietario si sono introdotti nell'azienda forzando il cancello d'ingresso della ditta e asportando le grosse prolunghe per un valore di oltre 1600 euro, per poi dileguandosi indisturbati. «Non è la prima volta che subiamo furti e questo è stato l'ennesimo duro colpo per la mia attività. Quelle prolunghe erano importanti per noi non solo per il valore del materiale in sé, oltre 1600 euro, ma soprattutto perché con quelle noi riuscivamo a utilizzare le macchine di taglio che ci permettono di fare delle particolari lavorazioni ai marmi e che abbiamo dovuto sospendere», dice Paolo Puric con la voce rotta dalla rabbia. Titolare della ditta "K marmi" dal 1991 Paolo Puric lamenta una situazione lavorativa insostenibile, gravata da continui furti e la crisi che interessa il settore. «Oltre alla crisi economica che mi ha costretto a ridurre i dipendenti, passando da tredici persone ad appena tre, siamo anche vittime di continui furti che rischiano di metterci in ginocchio. Anche altre attività della zona continuano ad essere vittime dei ladri e non si può andare avanti così».
Nelle ore in cui è avvenuto lo scasso e l'asportazione di materiale dalla "K marmi", alcune persone che hanno fornito testimonianza nella denuncia di Puric ai Carabinieri, hanno notato due auto: una Peugeot 106 di colore blu e una Peugeot 308 di colore grigio chiaro, che si allontanavano a velocità sostenuta dalla zona in cui si trova la ditta derubata. Segnalazione che sicuramente potrà aiutare gli inquirenti che stanno indagando sui furti avvenuti nelle zone di Monrupino e Opicina, sia per i metalli "preziosi" come il rame, che per l'asportazione di macchinari e utensili dai cantieri.
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