G8 Esteri, in Prefettura vertice sull’organizzazione

Intanto è sempre più probabile la presenza a Trieste dei rappresentanti di Teheran
Dall’Afghanistan all’Egitto, dall’India al Pakistan. E, soprattutto, l’Iran. Anche il governo di Teheran riceverà infatti l’invito a partecipare al G8 Esteri in programma a Trieste dal 25 al 27 giugno. Invito che la Farnesina ha spedito ufficialmente ieri mattina. La conferma è arrivata dall’inviato speciale del ministero per l’Afghanistan Sergio Mercuri che, da Roma, ha parlato di una trentina di comunicazioni inoltrate ad altrettanti Paesi del pianeta. E tra questi, appunto, figura anche lo Stato retto dal presidente Ahmadinejad che, nei prossimi giorni, dovrà sciogliere le riserve, svelando se presenzierà o meno al summit in Italia.


L’annuncio di Mercuri è arrivato proprio mentre a Trieste, in vista del delicatissimo appuntamento di fine mese, si svolgeva un nuovo incontro tecnico-operativo convocato nel palazzo della Prefettura. Incontro fiume - secondo alcuni partecipanti si sono superate le tre ore-, chiamato a risolvere questioni di carattere pratico e logistico dell’evento. Dall’organizzazione del catering, affidato ad un’agenzia romana che da tempo lavora con la Farnesina per eventi di rilievo, alla sistemazione alberghiera dei partecipanti: mille rappresentanti di delegazioni di ogni angolo del mondo tra staff governativi e vertici di organizzazioni internazionali e circa cinquecento giornalisti accreditati. Dai percorsi che i diplomatici dovranno seguire per spostarsi da una riunione all’altra, fino ai provvedimenti di limitazione al traffico e ai divieti di sosta e transito nella zona attorno a piazza Unità, indispensabili per garantire la massima incolumità ai ai big della politica internazionale a confronto in città.


Ma del dispositivo di sicurezza, che coinvolgerà centinaia di uomini delle forze dell’ordine, ha spiegato al termine dell’incontro il vice-capo di gabinetto della Prefettura Enrico Roccatagliata, ieri si è parlato solo in via incidentale. L’argomento - in assoluto l’aspetto più delicato del vertice che porterà in città nomi di Hillary Clinton, segretario di Stato americano, Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo e appunto, se confermerà la propria presenza, Ahmadinejad, discusso leader iraniano -, sarà al centro di specifiche riunioni operative sotto la regia del Viminale. Quel che è certo è che tutto verrà studiato nel minimo dettaglio. Non un solo cestino dovrà sfuggire al controllo degli artificieri, ogni angolo di piazza Unità sarà guardato a vista dai cecchini posizionati sopra i tetti della Prefettura e del palazzo della Regione e, aspetto che stando ad indiscrezioni sarebbe in cima alle priorità degli esperti di intelligence del ministero dell’Interno, l’intero golfo di Trieste dovrà essere presidiato da unità navali e da mezzi aerei. Una misura essenziale per scongiurare possibili azioni dimostrative anti G8 Esteri, considerato a Roma il secondo più importante summit internazionale, superato in termini di visibilità mediatica e portata politica soltanto dal vertice dei Capi di Stato.


La prossima riunione operativa è prevista per martedì prossimo, quando dovrebbero ricevere il definito via libera anche le proposte del Comune in termini di viabilità e limitazioni al traffico. (m.r.)
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